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Corallo risponde a Gurrieri, ma su Fb

Corallo risponde a Gurrieri, ma su Fb
Marzo 23
17:53 2017

Il 20 marzo scorso Pippo Gurrieri, coordinatore CUB Trasporti, con una nota, ha giustamente riacceso i riflettori sull’incompiuta di piazza del Popolo o se volete di piazza stazione.
Come ricorderete l’aspetto originario di quella piazza fu stravolto dalla costruzione del parcheggio multipiano. Il problema è che, nonostante il parcheggio oramai sia in funzione da tempo, la piazza continua ad avere l’aspetto di un cantiere abbandonato e come giustamente fa notare Gurrieri: “Non è certamente un bel biglietto da visita per chi arriva nella nostra città”.
Lasciamo stare, a questo punto, la prosopopea dello stesso Gurrieri che, parlando del com’era quella piazza, ci racconta di un luogo ameno, ricco di fascino o di indiscussa bellezza, addirittura, ci racconta o ci spiega Gurrieri: il parcheggio “contribuì alla chiusura dello storico bar” della stazione, bar invece destinato da tempo a chiudere i battenti per ben altri motivi, ma tant’è. Lasciamo stare pure il perché quel parcheggio non ha mai funzionato e mai funzionerà (ma forse questo Gurrieri non lo sa, ndr.) visto che faceva parte di un disegno ben più ampio, che non ha mai visto la luce. Veniamo perciò alla risposta, poco ortodossa, dell’assessore Corallo, che decide di affidare le sue riflessioni non a una nota ufficiale, ma alla sua pagina Fb.
“Relativamente ai problemi sollevati, a ragione, dal coordinatore della Cub Trasporti Pippo Gurrieri – scrive Corallo – su piazza del Popolo, occorre precisare, come lui stesso sottolinea, che si tratta di un’opera incompiuta, eredità della passata amministrazione. Il settore lavori pubblici si è prontamente adoperato al riguardo ed ha già pronto un progetto esecutivo, realizzato dall’arch. Paola Santacroce, per il completamento della scalinata cui fa riferimento il sig. Gurrieri. Il progetto prevede, altresì, la demolizione del tanto contestato muro perimetrale del parcheggio, in modo da rendere pienamente fruibili anche gli spazi all’interno. Purtroppo, l’opera, già inserita nel programma triennale delle opere pubbliche, non ha trovato nell’anno corrente la necessaria copertura finanziaria. Pertanto occorrerà attendere l’approvazione del prossimo bilancio”.
Bene, potremmo dire, ma non lo diciamo e per un motivo molto semplice: questa Amministrazione governa la città di Ragusa da quattro anni e non da ieri e allora, che senso ha continuare a dire è una “eredità della passata Amministrazione”? Il problema, caso mai, è un altro: perché in questi quattro anni non si sono adoperati per completare quell’opera? Perché ci pensano solo adesso, a fine mandato? Serve a ben poco inserire un’opera nel Piano triennale, se poi la stessa non viene finanziata. Troppo spesso, infatti, il Piano triennale assomiglia più a un album dei desideri che a un reale strumento di lavoro. Chissà, magari, adesso, dopo quest’ennesima polemica, decideranno finalmente di trovare i soldi.

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Rosario Distefano

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