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Scicli. Le opposizioni spiegano il loro No al conto consuntivo 2015 presentato dall’Amministrazione Giannone

Scicli. Le opposizioni spiegano il loro No al conto consuntivo 2015 presentato dall’Amministrazione Giannone
Marzo 18
12:12 2017

” La difficile situazione economica in cui versa il Comune di Scicli impone certamente un’attenta e seria riflessione per trovare la strada che realmente potrà condurre l’Ente ad un risanamento.
Abbiamo votato contro il rendiconto e siamo stati tacciati di irresponsabilità, ma è giusto che la Cittadinanza sia a conoscenza delle motivazioni che ci hanno condotto a questa importante decisione. Intanto parliamo di consuntivo 2015 e su tale proposta è mancata la volontà di collaborare al fine di una buona analisi economico-finanziaria.
Hanno voluto, sin dall’inizio, fare da soli, per cui nell’incertezza che il consuntivo non rispettasse le determinazioni della deliberazione della Corte dei Conti abbiamo richiesto un incontro al Collegio dei Revisori, incontro che non abbiamo avuto.
Ma, da chiarimenti dati in Consiglio, essi hanno confermato la grave situazione finanziaria in cui versa l’Ente,dovuta principalmente alla mancanza di liquidità di cassa ed alla scarsa capacità di introito dei tributi.
Per giunta, per risanare i debiti pregressi, si è acceso un mutuo trentennale da circa 900 mila euro annui. Tale mutuo è stato contratto, prima dall’amministrazione Susino per euro 738 mila circa e dopo dalla Commissione Straordinaria per € 200 mila circa.
Il tutto a partire dal 2019 e per i successivi 30 anni, drenando liquidità nelle casse dell’Ente già sofferenti.
Troviamo da una parte una palese difficoltà da parte dell’Ente al recupero delle tasse dovute, dall’altra la difficoltà crescente che hanno molte famiglie sciclitane nel pagare i servizi erogati dal Comune.
Fatto sta, che la situazione di crisi permane.
Avremmo voluto che l’amministrazione tenesse in maggiore considerazione le nostre sollecitazioni per apportare le dovute modifiche ed iniziare il risanamento finanziario dell’ente, non gravando soltanto su un recupero crediti, ma partendo da un’analisi reale degli sprechi.
Pertanto, riteniamo che una reale manovra che possa aiutare il risanamento comunale dovrà prevedere, oltre all’ auspicabile incoming delle tasse, come ad esempio il credito vantato nei confronti di Eni-Edison. anche dei seri tagli in alcuni voci di spesa.
Uno tra tutti il contratto per la fornitura dell’energia elettrica che paghiamo in maniera esosa.
Del resto gli stessi Revisori dei Conti, pur dando parere favorevole, hanno fatto emergere numerose criticità da noi condivise.
La soluzione alla compromessa situazione finanziaria dell’ente si prospetta solo con un aumento delle tasse, ma questo non è possibile, in quanto le aliquote sono al massimo.
Questa potrebbe essere la salvezza, altrimenti saremo in dissesto.
Per questo motivo possiamo solo augurarci che l’attuale rendiconto approvato possa portare i frutti sperati, ma abbiamo paura che la solita politica che grava sulle spalle dei cittadini non porti ad esiti positivi. La città prenda atto di questa nostra responsabile decisione.
A chi ci accusa di avere un “ruolo che nega ciò che dice o fa l’altra parte politica” noi serenamente rispondiamo “ Noi siamo opposizione, consapevoli dell’importanza istituzionale che ricopriamo in Consiglio e con la nostra funzione propulsiva e rinnovatrice, diamo stimolo alla maggioranza.
Non ci resta che attendere l’esito dell’esame della Corte dei Conti.

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