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Nella sede della Cgil alcune compagne e alcuni compagni si sono interrogati sul futuro della sinistra

Nella sede della Cgil alcune compagne e alcuni compagni si sono interrogati sul futuro della sinistra
Marzo 02
11:41 2017

Un incontro informale, quello di venerdì 24 febbraio 2017, nello storico saloncino della Camera del lavoro di Ragusa, tenuto a battesimo da un foltissimo gruppo di compagne e compagni che si sono riuniti per ritornare a parlare dei valori della sinistra.

Un appuntamento nato quasi per caso, “quattro compagni al bar”, ma che ha riscosso, con il passa parola, la partecipazione di circa cinquanta persone accorse per ritrovare lo spirito e la motivazione di riprendere in mano la situazione, soprattutto dopo gli accadimenti politici che stanno cambiando la fisionomia dei Partiti.

Molti gli intervenuti da quasi tutti i comuni della provincia.

Il saluto di apertura è stato dato dal segretario della Camera del lavoro, Giuseppe Scifo, che ha ribadito l’impegno del sindacato in materia di lavoro ed ha sottolineato l’importanza di sostenere le ragioni del SI, ai due quesiti referendari (abrogazione dei voucher e responsabilità solidale Appalti) , proposti dalla CGIL e sottoscritti milioni di persone.

Gianni Battaglia ha avuto il compito di illustrare le ragioni e le necessità che sono alla base dell’incontro.

Concetto Scivoletto ha presentato un documento che potrebbe assumere il ruolo di manifesto sul quale aprire una prima riflessione per una sinistra nuova e plurale in grado di analizzare i bisogni di questo territorio e possa diventare un’esperienza da proporre a chiunque vuole percorrere una nuova fase.

L’incontro è stato arricchito da altri interessanti interventi: Francesco Aiello, Giuseppe Fiorellini, Enrico Battaglia, Giovanni Cassibba, Resi Iurato, Giampaolo Schillaci, Franco Dimartino, Giovanni Dirosa e Gianni Digennaro .

Un progetto all’altezza dei tempi che proponga una sfida non solo a livello nazionale, ma partendo proprio dal nostro territorio per rilanciare una politica vissuta come efficace da chi vive una condizione di emarginazione, di esclusione, soprattutto guardando ai giovani che non hanno più un orizzonte per il loro futuro.

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