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I 90 anni della Provincia Regionale di Ragusa, epitaffio o auspicio?

I 90 anni della Provincia Regionale di Ragusa, epitaffio o auspicio?
febbraio 08
13:26 2017

Nei giorni scorsi si sono celebrati i 90 dell’istituzione della nostra Provincia, un compleanno, un festeggiamento, che non può non strapparci un amaro sorriso. Insomma, qualche anno fa il presidente Crocetta aveva annunciato in pompa magna la cancellazione delle Province, un’istituzione inutile, uno stipendificio, un carrozzone all’italiana da tutti – o quasi – osteggiato. Cancellò le Province, ma solo sulla carta, e istituì i Liberi Consorzi dei Comuni e le Città metropolitane, ovviamente anche queste solo sulla carta. Mentre questa riforma rivoluzionaria muoveva i suoi primi passi, il buon Crocetta sguinzaglia i suoi Commissari, che avrebbero dovuto, secondo lui, accopagnare questo “trapasso”. Nel frattempo, le Province, diventano, adesso sì, l’Istituzione più inutile d’Italia: senza competenze, senza ruolo, ma piene di dipendenti che ogni giorno dovevano e devono inventarsi come trascorre le ore. Un “capolavoro” politico e istituzionale. Un “capolavoro” che non ha visto mai la luce. Per fortuna, però, qualcuno avrà detto, arriva Matteo Renzi e la sua riforma costituzionale, che avrebbe dovuto cancellarle d’imperio, ma anche questa rivoluzione naufraga miseramente nelle cabine referendarie e le Province? Le Province siciliane? Siamo al punto di partenza. Le Province continuano a esistere in questo limbo, i dipendenti continuano a essere senza far nulla – ma non per colpa loro – e, guarda un po’, cresce, giorno dopo giorno, la schiera di chi rimpiange la Provincia.
Mentre tutto ciò accade, o non accade, nella terra del sole e della cultura, assistiamo inerti al guazzabuglio politico-burocratico di questo aborto rivoluzionario, in fondo chi si sta occupando delle mansioni un tempo svolte dalla Provincia? Nessuno, si spera solo nella buona sorte e nella capacità e maturità dei vari sindaci, che troppo spesso, invece, peccano di beceri campanilismi e personalismi di ogni sorta.
E noi, che non possiamo porre rimedio alle geniali sperimentazioni dei nostri governanti, ci consoliamo con una bella torta e le sue 90 candeline, nella speranza che verranno tempi migliori.

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Rosario Distefano

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