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Maltempo e danni, la senatrice Padua chiede la proclamazione dello stato di emergenza

Maltempo e danni, la senatrice Padua chiede la proclamazione dello stato di emergenza
Gennaio 27
13:25 2017

Un’interrogazione al presidente del Consiglio dei ministri in cui si chiede che il Governo nazionale dichiari lo stato di emergenza per i territori colpiti dagli eventi calamitosi del 22 e 23 gennaio scorsi in Sicilia, con particolare riferimento alla provincia di Ragusa. Questa la natura dell’intervento della senatrice Venera Padua (Pd).

Sulla legittimità di tale richiesta, la senatrice ha affermato quanto segue: “risulta urgente dichiarare lo stato nazionale di emergenza, nel rispetto del dettato normativo, al fine di conteggiare i numerosi danni arrecati, attivarsi immediatamente ai fini del ripristino delle funzioni pubbliche interrotte ed intervenire prontamente nella fase post emergenziale, per ovviare alle conseguenze devastanti portate da allagamenti e frane, che hanno devastato il territorio provinciale, anzitutto in relazione alla viabilità stradale ed alle campagne, e che rischiano di arrecare danni permanenti”.

Nell’atto ispettivo, tra l’altro, la senatrice ha messo in evidenza che per la sola area dei “Comuni di Modica e Scicli si registrino danni (considerate soltanto le infrastrutture pubbliche e non i gravi problemi subiti dalle aziende private), pari alla cifra complessiva di 28 milioni di euro. A Scicli, data anche la conformazione naturale della città, il nubifragio ha causato impatti devastanti sul territorio, con una massa d’acqua impressionante scesa dalle colline sovrastanti. Per Modica, Scicli e Ispica e le altre comunità coinvolte dall’alluvione, si registrano esclusivamente danni alle cose, ma sono tornate alla mente dei cittadini iblei le conseguenze delle alluvioni del 1902 e del 1833, quando gli eventi calamitosi, oltre a danni materiali, produssero anche centinaia di vittime (ed è da quelle date che tali territori non sono interessati da eventi atmosferici avversi di tale portata). Ecco perché riteniamo urgente che il Governo nazionale possa decidere per lo stato di emergenza allo scopo di fronteggiare gli episodi alluvionali di portata eccezionale, che hanno arrecato notevoli danni alla popolazione, alle case ed alle aziende, soprattutto nel settore agricolo”.

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Carmelo Dipasquale

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