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I 5 Stelle a Ragusa sono immorali, questa l’accusa del secondo meetup

I 5 Stelle a Ragusa sono immorali, questa l’accusa del secondo meetup
gennaio 20
11:47 2017

Riceviamo e pubblichiamo.

“E’ nostra buona abitudine confrontarci sui fatti, entrare ne merito e chiedere risposte.
Non è certo nostra abitudine insultare le persone per bene, come sta accadendo in questi giorni. Ad ognuno il suo livello di confronto politico.
Noi a tale “meschino livello” non scendiamo.
In questi anni di risposte ne abbiamo chieste tante ma ben poche ricevute.
Desideriamo riproporre un tema ovvero quello del doppio incarico, tema che ancora oggi vede protagonisti coloro che pretendono di rappresentare il MoVimento 5 Stella a Ragusa.
Ancora oggi assistiamo a consiglieri che propongono alla giunta (ovvero a se stessi) degli atti attendendone la esecuzione dalla giunta (sempre da se stessi).
COSA A NOSTRO AVVISO IMMORALE in quanto il controllore non può svolgere altresì il ruolo del controllato.
A tal proposito vogliamo ancora una volta pubblicare il comunicato, inoltrato alla stampa nell’aprile dello scorso anno.

Nominati assessori due consiglieri comunali. Il sindaco espone al ridicolo il M5S.
Fatti fuori Etica, Morale e Principi.
“Siamo onorati di non fare parte di questa cricca di infiltrati”

«Approfittando dell’interpretazione ambigua e contraddittoria di una norma chiaramente incostituzionale della legislazione siciliana, che proprio per questo i “Sindaci più Illuminati” si guardano bene dall’applicare, quale l’art.4 della legge regionale n.6/2011. Esso recita:
”Non possono far parte della giunta il coniuge, gli ascendenti ed i discendenti, i parenti e gli affini, sino al secondo grado di parentela, del sindaco, di altro componente della giunta e dei consiglieri comunali” e quindi poi inopinatamente aggiungendo: “La carica di componente della giunta è compatibile con quella di consigliere comunale”.
Il “beffardo sindaco” non si è fatto scrupolo di nominare assessori due consiglieri comunali.
Se, come è evidente e per come recita la norma, non possono diventare assessore il coniuge ed i parenti dei consiglieri comunali, non si vede in base a quale logica possano poi diventarlo i consiglieri comunali.
Contraddizione palese che non può essere resa costituzionale dalla mancata impugnativa del Commissario dello Stato, e contro la quale sono insorti parecchi commentatori affermando che “solo in Sicilia possono accadere certe cose”, non considerando tale contraddizione e violando l’art. 64 del Testo unico degli enti locali che chiarisce ogni dubbio.
Quest’ultimo pone espresso divieto di cumulo delle cariche di consigliere ed assessore, “dal momento che il controllato non può essere nello stesso tempo controllore di se stesso”.
Ancora di più: operando tale palese violazione del principio morale del divieto di doppio incarico, cardine regolamentare e programmatico del M5S, il “beffardo sindaco” ha proceduto alla nomina ad assessori di due consiglieri della sua maggioranza.
Ancor di più venendo meno anche all’osservanza dei principi di competenza, trasparenza e di scelta con bando pubblico, cardini del programma elettorale, alla quale redazione abbiamo tangibilmente e proficuamente contribuito.
Fatti fuori Etica, Morale e Principi.
“Siamo onorati di non fare parte di questa cricca di infiltrati”».

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