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L’Accademia Scherma Ragusa a Terni per la prova di qualificazione ai Nazionali

L’Accademia Scherma Ragusa a Terni per la prova di qualificazione ai Nazionali
gennaio 17
14:35 2017

10411272_735925909885087_8481648050320354815_nOltre 200 schermidori in rappresentanza delle migliori Accademie schermistiche italiane in pedana al PalaTennistavolo di Terni per la seconda “Prova Nazionale Cadetti”, valida per la qualificazione ai Campionati Italiani di categoria. L‘Accademia Scherma Ragusa, guidata dal maestro Roberto Molina, ha partecipato con i fiorettisti Emanuele Maria Di Franco, Matteo Passafiume ed Edoardo Pagliara, autori di una prova di rilievo nel confronto con i migliori pari età d’Italia. All’esordio in gare nazionali, Edoardo Pagliara (151 nella classifica finale) ha mostrato grande carattere e notevoli doti di concentrazione vincendo due dei sei assalti nel girone. A Matteo Passafiume (176 nella classifica finale) è capitato un girone particolarmente impegnativo, ma facendo leva agonismo e tenacia ha ottenuto una vittoria evidenziando sicuri, ampi margini di miglioramento. Eccellente la prestazione di Emanuele Maria Di Franco, segnata da ben quattro vittorie nel girone (con relativo passaggio del turno) e dallo sfortunato fallito inserimento nei 64 (l’elite), negato da un assalto deciso solo all’ultima stoccata: comunque onorevolissimo il 78. posto finale. Ribadendo il valore formativo e di crescita tecnico-agonistico della presenza in manifestazioni ad un livello così alto, il tecnico maestro Roberto Molina ha riconosciuto le difficoltà del compito affrontato a Terni dai suoi allievi. “La prestazione – ha ricordato – dimostra il buon lavoro che stiamo facendo con i Cadetti; in pedana i ragazzi applicano quanto provato in allenamento e rivelano l’ottima conoscenza dei fondamentali. Manca un pizzico di esperienza, ma può essere assicurata soltanto dal manifestazioni come quella ternana. Insieme col mio staff siamo fiduciosi e continueremo a lavorare, col supporto di genitori e sponsor, per mantenere e migliorare ancora il livello dei nostri ragazzi, puntando a spostare sempre più in alto l’asticella delle loro potenzialità”.

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Gianni Papa

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