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Replica al M5S da parte del direttivo Lab 2.0

Replica al M5S da parte del direttivo Lab 2.0
Gennaio 13
17:35 2017

Ma come sono avvelenati questi grillini… Si sono spazientiti sol perché c’è qualcuno che opera costantemente in difesa della città, offesa dall’operato di un’amministrazione che pratica comportamenti antidemocratici pur di alimentare un sistema clientelare capace di sfregiare permanentemente qualsiasi principio di buon governo.
Invocano il giudizio della città? Ma è meraviglioso! E’ esattamente quello che chiediamo anche noi, peccato che la Piccitto & Co. non abbia alcuna intenzione di sottoporsi davvero a questa prova. Infatti sarebbe sufficiente che il primo cittadino decidesse di dimettersi.
Il problema è tutto pentastellato: sono troppo abituati a votare per finta, online, con qualcosa che ricorda più delle ‘indagini di mercato’ che delle democratiche e serie consultazioni, e dimenticano cosa vuol dire confrontarsi davvero con l’elettorato.
Ma sì, facciamola questa prova, andiamo al giudizio degli elettori e vediamo come va a finire, vediamo se paga di più foraggiare con procedure al limite della liceità amici e amici degli amici, o saper amministrare la cosa pubblica.
Vediamo come giudica la città questo assolutamente trascurabile episodio che coinvolge il presidente del Consiglio comunale, che i grillini vogliono ‘tralasciare’, derubricare con la consapevolezza che se Tringali non appartenesse al Movimento sarebbe scoppiato il finimondo.
La verità è che questa volta sono spaventati e quindi sono loro che tentano di confondere le acque con tutto e il contrario di tutto.
Abbiamo detto a chiare lettere per quali e quante ragioni il presidente non riesce più a essere garante degli equilibri tra maggioranza e opposizioni; abbiamo puntualmente spiegato il perché, citando quasi i singoli episodi; abbiamo chiesto che faccia chiarezza sulle vicende che lo riguardano, ma continua il silenzio. Su tutto questo, invece di argomentare e confutare, continuano a parlare di “odio cieco contro l’amministrazione”. Non capiscono, invece, che il nostro non è odio, ma profondo amore per la città.
Un sentimento che i pentastellati non riescono a tenere in considerazione proprio perché sono solo loro, e lo hanno dimostrato in questi anni, i professionisti dell’odio.
Noi siamo di altra pasta.

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