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Per la Marabita Tringali non è dei 5 Stelle. Tumino si difende, lo difende e attacca il Patto

Per la Marabita Tringali non è dei 5 Stelle. Tumino si difende, lo difende e attacca il Patto
Dicembre 14
10:41 2016

Avevamo deciso di non fare eco all’articoletto di un giornale senza storia che mette alla berlina il Comune di Ragusa e la seconda carica dell’Ente, il presidente del Consiglio Antonio Tringali.
Ieri, però, a riportare in auge la notizia è stata la consigliera dei 5 Stelle Mariarosa Marabita, che si è scagliata contro il presidente del Consiglio. Lo ha accusato di arrampicarsi sugli specchi, di non rispettare i principi del Movimento, forse addirittura di non meritare di stare nel Movimento. Ha ricordato il “Caso Campo”, costretta a dimettersi a causa di una vicenda rivelatasi poi falsa, e perciò chiede al presidente Tringali di dimettersi. Non capisce questo doppiopesismo nel trattare il “Caso Campo” e il “Caso Tringali”.

La vicenda è ormai arcinota. Il presidente Tringali ha demolito e ricostruito una casetta in campagna. Poi, in seguito a una denuncia anonima, l’Autorità giudiziaria ha avviato le indagini, conclusesi positivamente per Tringali e per il consigliere Tumino, coivolto nella vicenda in quanto ingegnere, quindi da un punto di vista squisitamente professionale.

“Qualcuno dell’opposizione gioca sporco. Gioca sporco solo per colpire l’opposizione schietta fatta da me e dai miei colleghi di Insieme. La nostra opposizione non è fatta di alleanze, di giochi, di ‘patti’, di ambizioni confuse che mortificano il Consiglio comunale. Ambizioni nutrite solo dal sogno di ricoprire la carica di sindaco”. Questo l’intervento del consigliere Tumino in difesa del presidente del Consiglio Antonio Tringali e della sua onorabilità come politico e come professionista. Non ci sta Tumino ad essere additato e così va al contrattacco, non fa nomi, ma è chiaro a chi si riferisce. Parla di alleanze, parla di patti, con un chiaro riferimento al Patto di Consultazione Preventiva e Permanente, che vede l’alleanza di ben sette consiglieri dell’opposizione. Poi, aggiunge, che questa denuncia anonima nasce da un personaggio che da tempo cova l’aspirazione di diventare sindaco di Ragusa. Parlava di Sonia Migliore? Molto probabilmente sì.
Adesso, se fu lei a fare la denuncia non lo sappiamo e non lo possiamo sapere e sinceramente ci interessa veramente poco. Ciò che ci interessa, invece, è il fatto che il Comune di Ragusa sia stato inserito in questo tritacarne mediatico di bassissimo livello, buono solo a vendere qualche copia in più.
Per questo non possiamo tacere sul silenzio colpevole di Antonio Tringali e del sindaco Piccitto, che per timidezza o per vigliaccheria o per ignoranza o per superficialità, hanno deciso di non intervenire sulla vicenda. Questi, però, rappresentano la città di Ragusa e solo per questo avevano il dovere di raccontare ai cittadini l’intera vicenda, sgomberando il campo da qualsiasi sospetto.
Dopo tre anni dobbiamo arrenderci all’evidenza dei fatti: i cinque stelle fanno conferenze stampa su ogni cosa, sono prodighi di comunicati stampa, di post su Fb e di foto per propagandare ogni loro iniziativa, poi, però, quando c’è da difendere la città, il Comune, smentendo notizie false, vecchie e costruite ad arte: tacciono.

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Rosario Distefano

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