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Comiso. Noelia Ragusa ha vinto il primo premio nazionale con il suo racconto: “Quelle mele galeotte”

Comiso. Noelia Ragusa ha vinto il primo premio nazionale con il suo racconto: “Quelle mele galeotte”
dicembre 03
17:43 2016

L’alunna Noelia Ragusa del Liceo Classico “G. Carducci” di Comiso(RG) ha vinto il I premio nazionale sez. “Racconto” del concorso Giornalistinerba nell’ambito del portale on – line Diregiovani.it di Roma con l’elaborato: “Quelle mele galeotte”. Noelia ha partecipato al laboratorio di scrittura creativa e giornalismo condotto nell’Istituto Superiore comisano dal prof. Giancarlo Licitra, che ne ha curato l’editing in collaborazione con il prof Angelo Mancuso.
La premiazione si è celebrata il 29 novembre 2016 nella Capitale, presso l’ITIS Galileo Galilei.
La trama, dai toni molti vicini al linguaggio dei giovani , veicolata da un registro semplice e immediato, caro a certi lettori di oggi che non amano indugiare a lungo nell’interpretare inattesi “bivi narrativi”, è ricondotta ad un’avvincente e travagliata storia d’amore, nata in un localaccio della periferia di Brooklyn, e portata avanti tra alti e bassi, tra estenuanti parentesi di inizi e addii, che a primo acchito potrebbero sembrare noiose , quasi, ripetitive, ma che a ben vedere, costituiscono la verve dell’ordito, proprio con la loro “coazione a ripetere” vera, quasi naturalistica, che alla fine si pone vincente. Il sottotitolo: “Amor vincit omnia” fa intravvedere anch’esso il finale positivo, come un fil rouge che attraversa e, nello stesso tempo, predice, quale attenta “scolta”, tutta la storia d’amore. Il racconto si conclude con la liberazione totale dalla dipendenza alcolica del protagonista per opera di Isabella, una giovane avvocatessa intelligente, forte ed elegante, che con un tocco soave lo riesce ad esorcizzare dal demone che lo possiede. L’elaborato vuole porsi, ad un tempo, come una parenesi moderna e laica per vivere l’esistenza umana nella normalità e nella trasparenza, scevre da qualsiasi ombra oscura, come quella dell’alcool, che, non di rado, aleggia e si materializza, quale ospite inquietante per venire a ghermire la vita stessa, rimanendo in essa solo come triste, inesorabile epitaffio .
Sentiamo in proposito le parole conclusive dell’autrice:
“Non sprecare la tua vita. Il tempo che perderesti davanti ad una bottiglia, andrà perso per sempre insieme alla tua esistenza. Ognuno di noi vorrà essere ricordato per qualcosa di bello, tu per che cosa?
Spero, non per quello stupido “RED LABEL”…da porre, inesorabilmente, come ultimo “epitaffio”!
Insieme a Noelia Ragusa hanno avuto una menzione speciale, con la pubblicazione delle loro liriche e dei loro racconti nella prestigiosa collana “Magi”, i seguenti alunni che hanno partecipato al laboratorio di scrittura creativa: Rachele Cassibba con la poesia: “Fremito di vita”; Matteo Tomasi con la poesia: “Fiat Lux” ; Eleonora Blandini con la poesia: “Appesa a un filo di speranza”; Orazio Pucci con il testo: “La collina dei candidi pensieri”; Simona Nicita con la poeria: “Come la lava dell’Etna”; Lucia Barbagallo con la lirica: “Le cose che restano”; Valerio Mangano con il testo: “Motivazione”; Vittorio Branciforte con la poesia: “Tempi infiniti”; Alessia Vicino con il corto di carta: “La rosa rossa”.

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