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Destagionalizzazione. La strana Commissione sullo sviluppo economico

Destagionalizzazione. La strana Commissione sullo sviluppo economico
Novembre 24
11:52 2016

Riceviamo e pubblichiamo la nota dei consiglieri Giovanni Iacono e Gianluca Morando sulla Commissione sviluppo economico voluta dal presidente Porsenna (M5S) per avviare un percorso virtuoso volto alla destagionalizzazione a Marina di Ragusa, peccato che…

“Dopo 8 mesi nei quali la Commissione sviluppo economico non viene convocata dal suo presidente, 5 stelle, Porsenna, oggi (ieri per chi legge, ndr.) abbiamo assistito, basiti, ad una convocazione rivolta ad una sola associazione di Marina di Ragusa ‘per ascoltare il loro progetto’.

Perplessi abbiamo poi sentito che l’associazione invitata, per bocca del suo rappresentante, ‘non aveva un progetto’, ma un invito a ‘non concentrare le risorse economiche sul mese di agosto a fare spettacoli che servono a portare qualche voto, ma a ‘decentrare le risorse nei mesi invernali per favorire la destagionalizzazione’.

Si evinceva, pertanto, che l’oggetto fosse il turismo. E’ vero che il turismo è sviluppo economico ma è, altrettanto vero, che la Commissione specifica a dibattere di turismo è la quinta commissione e non la sesta. Quinta commissione presieduta dal consigliere Ialacqua, non 5 stelle.

L’ulteriore condimento l’ha dato poi il consigliere, 5 stelle, Dario Gulino che ha addirittura, esplicitamente, adombrato l’ipotesi che l’associazione fosse stata invitata perché il suo rappresentante, componente peraltro dell’osservatorio sulla tassa di soggiorno, è imparentato con l’Assessore al bilancio, 5 stelle, Stefano Martorana.

Alla commissione ha presenziato dall’inizio alla fine, senza proferire alcuna parola, il rappresentante della Giunta Piccitto, l’assessore allo Sviluppo economico Nella Disca, 5 stelle.

Non vogliamo pensare e non pensiamo, a differenza di qualcuno, che il presidente Porsenna abbia ascoltato l’assessore Martorana, ma due considerazioni elementari dobbiamo farle: la prima, è che chi è chiamato ad amministrare, in modo particolare chi proclama la rivoluzione, dovrebbe avere le idee e i progetti chiari quando si presenta agli elettori e poi portarli avanti illustrandoli e, magari, cercando ulteriori apporti di idee e contributi, agli attori dello specifico settore o comparto ma non invitare una associazione culturale sul nulla, con tutto il rispetto per l’associazione, per cercare progetti! Poi perché una sola e ben determinata associazione escludendo tante altre realtà?
La seconda, è che i lavori delle Commissioni sono importanti e debbono produrre azioni concrete, hanno dei costi e debbono essere pianificate e programmate dai componenti.

Siccome ormai sono tante e troppe le vicende alle quali stiamo assistendo, allibiti e sconcertati, diciamo ai grillini di invertire atteggiamenti e comportamenti perché si devono rassegnare che il rispetto delle Istituzioni è importante e che la democrazia vera esiste prima di loro e resisterà anche a loro!”

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