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Dopo due mesi di latitanza la Polizia arresta i tre rapinatori della filiale della Banca Agricola di Pedalino

Dopo due mesi di latitanza la Polizia arresta i tre rapinatori della filiale della Banca Agricola di Pedalino
Novembre 22
15:08 2016

La Polizia di Stato ha catturato 3 rapinatori per il colpo tentato alla Banca Popolare di Ragusa di Pedalino (frazione di Comiso) il 6.9.2016.
Uno dei rapinatori, dopo una breve latitanza, è stato scovato grazie alle indagini della Squadra Mobile e del Commissariato di Comiso. Gli investigatori hanno creato terra bruciata attorno al latitante fino a quando si è costituito.

I tre malviventi, tutti residenti a Vittoria, sono indagati per tentata rapina aggravata e sono: Salvatore Barrera, nato a Comiso il 03.08.1981, Mario Benanti, nato a Vittoria il 19.02.1981, e Angelo Ventura, nato a Vittoria il 15.09.1984.

Alle ore 15.30 del 6.9.2016 la Volante del Commissariato di P.S. di Comiso e personale in borghese della Squadra Mobile intervenivano presso la succursale della B.A.P.R. di Pedalino in quanto era appena stata tentata una rapina da due uomini armati di taglierino, entrambi con il volto travisato.
Dai primi accertamenti emergeva che i due erano poi fuggiti a bordo di un’auto condotta da un terzo soggetto, grazie alle telecamere e alle testimonianza di alcuni presenti la polizia era riuscita a identificare modello e colore dell’auto.

Proprio la mattina della rapina, un ufficiale di Polizia aveva notato un gruppo di pregiudicati vittoriesi a Ragusa presso l’officina di un pluripregiudicato. Il poliziotto, aveva comunque notato la macchina, identica per colore e modello a quella utilizzata per commettere la rapina.
Da immediati accertamenti presso l’officina, si apprendeva che il proprietario della macchina, un dipendente dell’officina, era assente perché gli avevano rubato l’auto e stava presentando regolare denuncia. La strana coincidenza ha subito insospettito gli inquirenti, che ha deciso di portare il proprietario dell’auto in Questura per interrogarlo.
Dopo poco il proprietario dell’auto ammetteva di averla prestata ai tre soggetti oggi arrestati, ma di non sapere nulla rispetto ai fatti reato commessi e che proprio loro, gli avevano suggerito di fare denuncia di furto del veicolo per dimostrare la sua estraneità. A questo punto la polizia inizia a dare la caccia ai tre.
Mentre Ventura e Barrera, immediatamente acciuffati ammettevano le proprie responsabilità, rilasciando una piena confessione, Benenati asseriva di non aver commesso nulla e di non essere mai stato presente insieme agli altri complici, peccato che a incastrarlo vi erano alcuni filmati delle telecamere di videosorveglianza. Da qui in poi il Benanti fa perdere le sue tracce.
Gli uomini della Squadra Mobile e del Commissariato di Comiso, con la collaborazione del Commissariato di Vittoria, decidono di fargli terra bruciata, così da far perdere ogni appoggio della famiglia. Dopo diverse perquisizioni a tutte le ore del giorno e della notte a casa dei familiari a Vittoria, il ricercato, vistosi accerchiato, si è arreso.

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