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Il datterino di Pachino ottiene l’Igp. Moscato: “occasione persa per Vittoria”

Il datterino di Pachino ottiene l’Igp. Moscato: “occasione persa per Vittoria”
Novembre 01
12:542016

La notizia è recente, ma il mal di pancia durerà a lungo per il mondo dell’agricoltura vittoriese: il pomodoro datterino, considerato da anni una prelibatezza della produzione locale ha ottenuto l’Igp. Ma non a Vittoria; si tratta infatti dell’ennesima conquista del comune di Pachino, che in questo particolare caso lascia la città Ipparina a bocca asciutta.

Ora, la denominazione pomodoro di pachino “acquista ancora più forza ed importanza sui mercati europei e mondiali”, secondo quanto dichiarato da Michela Giuffrida, membro della Commissione per l’Agricoltura e lo Sviluppo Rurale a Bruxelles, dove si è svolto ininterrottamente il normale iter per l’ottenimento dell’importante riconoscimento.

Ma sul fronte vittoriese, dove pure è copiosa la produzione del prelibato pomodoro, le sensazioni sono ben diverse, e si evincono dalle esternazioni del sindaco, Giovanni Moscato, che parla di occasione mancata; il primo cittadino vittoriese ha dichiarato quanto segue: “si tratta dell’ennesimo passaggio che penalizza la città e la nostra agricoltura. Purtroppo negli ultimi decenni Vittoria, pur avendo una produzione qualitativamente e quantitativamente molto forte, non è riuscita a tutelare l’ortofrutta con marchi di qualità e Igp lasciando terreno fertile ad altre realtà locali a noi vicine. La miopia politica e l’incapacità di programmare per valorizzare la nostra agricoltura hanno portato Vittoria all’isolamento e alla perdita di svariate occasioni. Pur essendo la terra del Ciliegino abbiamo abdicato in favore di Pachino e adesso abbiamo perso la tutela sul Datterino. Si tratta di una perdita non nata certamente negli ultimi mesi ma figlia di un percorso che dura da anni e di cui non possiamo non rammaricarci. Anche da opposizione avevamo lanciato l’allarme sul marchio Igp Datterino e purtroppo i nostri timori si sono rivelati fondati. Adesso, però, occorre invertire nettamente la tendenza e lavorare caparbiamente per tutelare le nostre eccellenze. Non possiamo più permetterci di non credere alla qualità, all’Igp e alla tutela dei nostri prodotti. Abbiamo approvato il nuovo regolamento del Mercato Ortofrutticolo nei primi 100 giorni dopo 40 anni di attesa e siamo già al lavoro per colmare i deficit del passato e la mancanza di lungimiranza politica che ha portato Vittoria e la sua agricoltura all’isolamento totale. Il nostro impegno per il riconoscimento dell’Igp per i nostri prodotti è massimo ma il percorso è lungo. Adesso bisogna essere decisi: piangersi addosso è un esercizio inutile così come parlare dei disastri del passato. Serve programmare per il nostro futuro e occorre costruire insieme un percorso nuovo e virtuoso”.

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Carmelo Dipasquale

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