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Revisione Prg, D’Asta e Chiavola: “Le scuse a Iacono, Ragusa opera ancora male”

Revisione Prg, D’Asta e Chiavola: “Le scuse a Iacono, Ragusa opera ancora male”
ottobre 27
10:17 2016

La Regione si fa sentire a Ragusa, chiedendo che venga rivisto il Piano Regolatore Regionale; su tale sollecito si sono espressi i due consiglieri comunali del Pd, Mario D’Asta e Mario Chiavola: “nei mesi scorsi avevamo incalzato l’Amministrazione comunale al rispetto di quanto intimato dalla Regione”.

I due consiglieri, sullo stesso argomento, a febbraio avevano attaccato l’ex presidente del Consiglio Comunale, Giovanni Iacono. Accuse prontamente rientrate: “a febbraio di quest’anno avevamo addossato responsabilità, per non avere trasmesso il contenuto della diffida in questione al civico consesso, all’ex presidente del Consiglio comunale Giovanni Iacono. Come abbiamo avuto modo di appurare successivamente, la trasmissione Iacono l’aveva fatta, tramite email. E per questo non abbiamo remora alcuna nel chiedere scusa a Giovanni Iacono per l’attacco politico che gli avevamo portato in quella occasione e che, appurate come stanno le cose, non aveva ragion d’essere”.

Ciononostante, non si spegne la vena accusatoria dei due consiglieri Pd, che non esitano a scagliarsi contro l’attuale amministrazione, rea di non aver posto in essere la revisione del Prg in tempi ottimali, con il conseguente monito da parte della Regione, la quale ipotizzava l’intervento di un commissario che si occupasse unicamente del bilancio. D’Asta e Chiavola lamentano che, dal momento dell’arrivo delle diffide, non si sia saputo “quale sia stato l’iter seguito, se l’Amministrazione comunale abbia adempiuto gli obblighi e se siano stati fatti tutti i passi necessari per fare in modo che il Prg potesse completare l’iter di revisione. Da allora ad ora siamo rimasti tutti con il fiato sospeso. L’assenza di notizie è un fatto grave, omissivo ed offensivo nei confronti del Consiglio comunale e della città. Ennesima dimostrazione di quanto questa Amministrazione sia nemica della trasparenza e delle leggi. Faremo le nostre valutazioni e torneremo a chiedere in Aula maggiore attenzione sullo strumento in questione”.

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Carmelo Dipasquale

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