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Commissariamento Scicli, Orazio Ragusa: “consentire ai cittadini di esprimersi tramite elezioni”

Commissariamento Scicli, Orazio Ragusa: “consentire ai cittadini di esprimersi tramite elezioni”
Settembre 14
11:552016

Disporre al più presto possibile gli adempimenti necessari per consentire al comune di Scicli, ovvero ai suoi cittadini, di poter tornare in cabina elettorale a scegliere i propri rappresentanti. È questo il nocciolo della lettera aperta firmata da Orazio Ragusa ed indirizzata al presidente della Regione Sicilia, Rosario Crocetta, e all’assessore per le Autonomie Locali, Luisa Lantieri. Sarebbe il passo consecutivo alla scelta del Governo di non prorogare il commissariamento.

Il testo della lettera aperta:

“Il governo della Regione e, in particolare, l’assessorato competente si attivino il prima possibile per garantire l’espletamento di un percorso, dopo la decisione assunta dal Governo nazionale di non prorogare il commissariamento del Comune, che si rende indispensabile per ridare alla città quella normalità ricercata da tutti. I passaggi, a livello nazionale, sono stati consumati. La palla, adesso, passa a Palermo che, dopo avere ricevuto l’opportuna comunicazione da Roma, dovrà mettere nella condizione l’ente locale sciclitano di potere concludere questa esperienza commissariale e di avviare i percorsi necessari per arrivare in tempi ragionevolmente brevi al voto. Non ci sono dubbi sul fatto che occorra trovare le risposte necessarie a tutte le esigenze di una collettività sciclitana ferita da questo lungo periodo di commissariamento e che adesso vuole avere l’opportunità di rimandare i propri rappresentanti a gestire la ‘cosa pubblica’. Il sollecito che rivolgiamo al presidente Crocetta e all’assessore Lantieri deve essere colto con spirito propositivo. L’intera comunità sciclitana vuole rialzare la testa, dimostrare la propria capacità di affrancamento da certe logiche che non le sono mai appartenute, schiodarsi da un marchio infamante, da un’onta da lavare con l’unico mezzo che noi sciclitani conosciamo, quello della determinazione ad andare avanti verso sentieri per certi versi inesplorati ma che saranno ricchi di risposte sul fronte istituzionale. Chiediamo, dunque, che gli adempimenti previsti possano essere attuati al più presto. Vigileremo affinché ciò accada. Tutti noi, in più, siamo chiamati a una fase di dialogo, confronto e programmazione progettuale per il bene della città. È questo il momento storico per dimostrare quello di cui, noi sciclitani, siamo capaci”.

 

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Carmelo Dipasquale

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