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Scioglimento per mafia del Comune di Scicli, interpellanza parlamentare dell’on. Nello Dipasquale

Scioglimento per mafia del Comune di Scicli, interpellanza parlamentare dell’on. Nello Dipasquale
Luglio 16
20:432016

Il parlamentare regionale del Partito Democratico, on. Nello Dipasquale, ha inoltrato al Presidente della Regione Siciliana, al Presidente della Commissione regionale Antimafia e, per conoscenza, al Presidente Mattarella, al Presidente Renzi, al Ministro Alfano ed al Prefetto di Ragusa, un’interpellanza parlamentare sul caso Scicli.
Il Comune era stato sciolto per mafia dopo che il sindaco Franco Susino era stato indagato e imputato per “concorso esterno in associazione mafiosa” all’interno dell’indagine “Eco” sulla gestione dei rifiuti in quell’Ente. Ora, a distanza di oltre un anno e mezzo dalle dimissioni del primo cittadino, è arrivata la sentenza di assoluzione perché “il fatto non sussiste”.
Per questa ragione, l’on. Dipasquale, chiede che alla luce della sentenza venga avviata una revisione degli atti che hanno portato allo scioglimento per mafia del Comune di Scicli e la revoca di quel provvedimento. Si chiede inoltre di fissare una data per restituire alla città una rappresentanza di governo democraticamente eletta. Inoltre, si chiede alla Commissione regionale Antimafia di intraprendere degli accertamenti sui fatti degli ultimi due anni in modo da chiarire come si sia potuto arrivare a un provvedimento così grave rispetto a fatti che sono stati smentiti poi dalla verità processuale.
“Fin dalle prime battute di questa vicenda – dichiara Dipasquale – ho espresso i miei dubbi su come stavano andando le cose e ho manifestato la mia contrarietà sullo scioglimento che rischiava, come poi è stato, di essere un vero e proprio bluff nei confronti della storia democratica della provincia di Ragusa e che avrebbe procurato un grave danno di immagine al Comune di Scicli. Ho aderito, inoltre, al ricorso che gli ex consiglieri comunali presentarono al Tar del Lazio contro lo scioglimento. I fatti accertati dalla Magistratura hanno dimostrato che non c’era e non c’è mafia a Scicli, ma solo delinquenti comuni che avevano tentato di incunearsi nel tessuto amministrativo”.
“Dopo due anni – aggiunge Dipasquale – con tristezza devo dire che avevo ragione e il provvedimento di scioglimento per mafia del Comune di Scicli ha macchiato di un’onta gravissima un’intera comunità”.
“Adesso – conclude – si deve restituire la città agli sciclitani e con essa la dignità”.

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