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DISTRETTI PRODUTTIVI: LA REGIONE SBLOCCA LA RIMODULAZIONE DEI “PATTI DI SVILUPPO”

DISTRETTI PRODUTTIVI: LA REGIONE SBLOCCA LA RIMODULAZIONE DEI “PATTI DI SVILUPPO”
Luglio 05
13:552016

La Regione Sicilia, con Decreto dell’Assessorato delle Attività Produttive, ha emanato le direttive per la predisposizione dei “patti di sviluppo” dei Distretti Produttivi di cui all’art,56 della L.R. 17/2004. Col provvedimento è stato assegnato ai Distretti scaduti il 30 giugno un termine di sessanta giorni, per la rimodulazione dei rispettivi patti a suo tempo sottoscritti e presentati ed in forza dei quali è stato concesso il riconoscimento di legge.
In conseguenza di ciò il Diprosilac, dopo tutte le precedenti iniziative tese ad informare i soggetti aderenti e a quanti vorranno accedere in futuro, ha già avviato le procedure per la rimodulazione del patto per il suo adeguamento alle mutate esigenze delle imprese e della filiera e per la individuazione di obiettivi in linea con gli interventi previsti dalla programmazione 2014/2020 al fine dell’utilizzo dei fondi comunitari in un momento tanto delicato per i devastanti effetti della crisi che investe la filiera e gli allevatori in particolare.
Da tenere conto che il Comitato Esecutivo, che tornerà a riunirsi nei prossimi giorni, ha già delineato un percorso che, oltre alla possibilità di accedere ai fondi comunitari (in linea con le altre Regioni italiane e con gli altri Paesi della Unione Europea , nella speranza che la Regione Siciliana sappia superare gli ostacoli che hanno impedito fino ad oggi la concreta valorizzazione dei Distretti), consenta il consolidamento di quella “cabina di regia” , già utilmente sperimentata negli ultimi anni, di cui la filiera ha particolarmente bisogno per una migliore organizzazione delle imprese dei vari settori e soprattutto per lo svolgimento di una azione quanto più efficace possibile per la migliore promozione e la massima valorizzazione commerciale delle produzioni lattiero-casearie ottenute esclusivamente dalla lavorazione e dalla trasformazione del latte siciliano, sia bovino che ovino. Il Comitato è impegnato a fissare e a rendere note, in tempi celeri, le varie tappe per il coinvolgimento diretto delle imprese e dei soggetti che sono interessati a garantire continuità di azione al Distretto che, come gli altri del settore agroalimentare, può e deve contribuire alla difesa degli interessi delle imprese aderenti attraverso la tutela delle produzioni locali nell’interesse sia dei produttori che dei consumatori.

“Il più volte annunciato e tanto atteso provvedimento della Regione è dunque finalmente è arrivato. Col Comitato siamo già al lavoro per creare le migliori condizioni per il massimo coinvolgimento delle imprese e dei soggetti che hanno interesse ad aderire. A conclusione del nostro mandato intendiamo dare il massimo contributo per assicurare continuità al Distretto confidando in una maggiore e diversa attenzione da parte della politica e della burocrazia della nostra Regione. Il nostro impegno è di mettere chi ci subentra nelle condizioni di proseguire l’attività senza problemi. Ho già convocato il Comitato Esecutivo per definire le iniziative da intraprendere e conto di convocare una conferenza stampa per meglio divulgare gli adempimenti cui saranno chiamati i soggetti che intendono far parte del Distretto”

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