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Rifiuti, gli Ecodem bacchettano il territorio Ibleo. Le osservazioni del presidente regionale Luigi Bellassai

Rifiuti, gli Ecodem bacchettano il territorio Ibleo. Le osservazioni del presidente regionale Luigi Bellassai
Maggio 12
12:162016

L’ex provincia di Ragusa nel mirino del coordinamento regionale degli Ecologisti Democratici (il ramo ambientalista del Pd). La critica giunge direttamente dal presidente regionale degli Ecodem, Luigi Bellassai, critico sulla gestione del servizio.

Una critica quella di Bellassai scaturita da una valutazione generale del servizio su tutta l’isola, dove “le discariche saranno esaurite fra un mese e la raccolta differenziata secondo i dati ISPRA è poco al di sopra del 13,4% e quindi l’86% dei rifiuti viene smaltito in discarica, un metodo costoso e ambientalmente improponibile. A monte di tutto questo vi è la dissennata gestione ATO ancora in fase di liquidazione ».

Secondo il presidente regionale degli Ecologisti Democratici il problema assume una certa rilevanza nel territorio Ibleo: “l’Ato Ibleo non ha mai brillato per efficienza nella gestione delle risorse pubbliche e nell’organizzazione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. La gara unica è rimata una chimera e la raccolta differenziata poco oltre il 16% (appena 19.541 tonnellate) è addirittura al di sotto della media regionale, già disastrosa. In questa ultima fase con i commissari liquidatori le cose non sono andate meglio. Impianti di compostaggio di Vittoria e Ragusa ancora al palo per la gestione, l’unica discarica attiva, quella di Ragusa, ha al massimo 4 mesi di vita, mentre quella di Vittoria non si riesce a bonificarla per i conflitti economici fra i comuni”.

Il tema dello smaltimento rifiuti, non riguarderebbe solo la gestione pubblica, in quanto “il dibattito dovrebbe coinvolgere anche gli imprenditori e i gruppi professionali per incoraggiare la partecipazione nella definizione di una strategia per affrontare aspetti diversi. Per la definizione puntuale delle strategie di riduzione sarà, infatti, necessario organizzare tavoli di concertazione per la riduzione della produzione dei rifiuti che coinvolgano le amministrazioni comunali e le associazioni di categoria di industriali, artigiani, grande e piccola distribuzione, consumatori e associazioni”

Infine Bellassai pone la questione anche in termini economici: “il mancato riciclo costa, nella provincia iblea in media 57 euro l’anno per cittadino e l’anno scorso inoltre come si evince dallo studio Alhesys, nell’ex provincia di Ragusa la limitata differenziata ha fatto bruciare almeno 30 milioni di euro tra materia sprecata e costi per lo smaltimento”.

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Carmelo Dipasquale

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