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Ospedale Scicli, lettera aperta da Orazio Ragusa alla ministra Lorenzin

Ospedale Scicli, lettera aperta da Orazio Ragusa alla ministra Lorenzin
Maggio 11
13:442016

L’iter che porterà il Busacca di Scicli ad essere un ospedale di comunità è in procinto d’essere avviato. A tal proposito, il deputato regionale Orazio Ragusa ha scritto una lettera aperta, indirizzandola alla ministra della Salute, Beatrice Lorenzin.

Il testo della lettera:

“La sanità, come più volte sostenuto dallo stesso ministro, deve andare verso un Piano di riorganizzazione che consentirà di attivare quei modelli virtuosi che hanno garantito risparmi ed efficienza. Dobbiamo riprogrammare la spesa, senza ricorrere a tagli lineari, e migliorare qualità ed efficienza all’interno del sistema. Tutto ciò tenendo anche in grande considerazione il Dm 70 del 2 aprile 2015, che ridisegna gli standard qualitativi e funzionali dei singoli ospedali. Ecco perché sottopongo all’attenzione del ministro quanto mi sto proponendo di portare avanti per ridare dignità ad una importante struttura ospedaliera quale l’ospedale Busacca di Scicli. Occorre prendere in considerazione la possibilità di creare l’ospedale di comunità che può configurarsi come un anello importante nel governo dei percorsi assistenziali dei pazienti con un bisogno di cure acute e post-acute di livello medio.

La proposta è quella di fare in modo che l’ospedale di comunità, inserito nel distretto di Modica, dotato di 20 posti letto, sia ubicato all’interno del presidio ospedaliero di Scicli, potendo così fruire di tutte le consulenze specialistiche e dei servizi presenti, come la continuità assistenziale (ex guardia medica), il punto di primo intervento (Ppi), i medici specialisti dipendenti e convenzionati, la radiodiagnostica e la patologia clinica con laboratorio analisi. Con questa proposta miriamo alla realizzazione di una metodologia di lavoro in equipe sociosanitaria funzionale ai bisogni di salute del paziente, alla facilità di accesso e di collaborazione da parte dei familiari dei pazienti e del volontariato, all’ottimizzazione delle risorse logistiche, strutturali, umane, professionali ed economiche. E, ancora, allo snellimento e alla facilitazione dell’accesso al ricovero con la garanzia di continuità assistenziale. Il tutto attraverso il contenimento della spesa sociosanitaria.

Si implementeranno inoltre, in maniera significativa le attività specialistiche ambulatoriali e così i cittadini potranno usufruire di queste prestazioni in prossimità del proprio luogo di residenza. Oltre alle attività specialistiche, in queste strutture saranno inserite anche le prestazioni di tipo sociale e sociosanitario. È l’unica strada, e la legge ce lo permette, per fare in modo che il Busacca di Scicli possa continuare ad esercitare il proprio ruolo così come accaduto in passato. Il tutto valorizzando il lavoro di equipe, favorendo una forte integrazione operativa delle figure professionali via via coinvolte nei processi diagnostici, terapeutici e assistenziali. Abbiamo formalizzato una proposta in cui è indicato quali le procedure e le modalità operative da attuare, in dieci punti, per dare concretizzazione a questo percorso”.

A tale lettera seguirà, con molta probabilità, un incontro diretto tra il deputato Ragusa e la ministra Lorenzin.

 

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Carmelo Dipasquale

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