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L’Ars boccia l’ingresso di Licodia Eubea nel Libero Consorzio di Ragusa. Le dichiarazioni di Tringali e Astorino

L’Ars boccia l’ingresso di Licodia Eubea nel Libero Consorzio di Ragusa. Le dichiarazioni di Tringali e Astorino
Maggio 06
15:522016

I presidenti dei massimi consessi di Ragusa e Licodia Eubea esprimono la loro posizione sulla decisione assunta dalla I Commissione affari istituzionali dell’ARS con la dichiarazione congiunta di seguito riportata:
“Giudichiamo – dichiarano Antonio Tringali e Giovanni Astorino – la bocciatura da parte della Commissione Affari Istituzionali dell’Ars inaccettabile ed espressione di una politica autoreferenziale, che ha tradito ogni forma di espressione democratica dei territori interessati.
Consideriamo tale decisione irricevibile ed irrispettosa perché ha calpestato la volontà popolare scaturita da una consultazione referendaria e dalla votazione espressa dal più alto organo democratico quale appunto il Consiglio comunale, per ben due volte.
Riteniamo, ancora, che si tratti di una decisione inaccettabile perché non tiene assolutamente conto dell’iter istruito e dell’azione adottata in conformità alle leggi regionali assunte in materia di Liberi Consorzi, e con impegni finanziari e di bilancio.
La volontà democraticamente espressa che ha sancito l’abbraccio di Licodia Eubea al Libero Consorzio di Ragusa non può essere calpestata da un deliberato che mortifica la volontà popolare. Questa posizione assunta da parte della Prima Commissione all’Ars troverà la nostra ferma opposizione.
Metteremo in campo iniziative politiche e legali, in quanto non è ammissibile che venga stravolta in maniera così irriguardosa la volontà espressa secondo un preciso dettato normativo.
Accettare passivamente tale modus operandi significherebbe tradire i valori della democrazia ed il rispetto che noi istituzioni dobbiamo alle comunità rappresentate.
Per questo motivo ribadiamo il nostro impegno – concludono Antonio Tringali ed Alessandro Astorino – a batterci affinché Licodia Eubea possa dichiararsi definitivamente “Ragusana”, come già dalla stessa democraticamente affermato e deciso”.

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