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Lab. 2.0: “Continuano gli inciuci tra M5S, Insieme e Pd”

Lab. 2.0: “Continuano gli inciuci tra M5S, Insieme e Pd”
Maggio 06
15:452016

Non ci sono mai piaciute le operazioni “verdiniane”, perché riteniamo che solo dinnanzi ad una opposizione forte e coerente, si possano avere buoni governi. Ed è incredibile quando l’operazione verdinana avviene fra il M5S con ex forzisti e con l’ausilio di alcuni esponenti del Pd. Il Pd meno L, per dirla alla Grillo. L’identica situazione che a Roma fa sbraitare Grillo e Di Maio, a Ragusa si consuma dinnanzi allo sconcerto dei veri grillini, che votano no alla tassa di soggiorno presentata dalla propria amministrazione ma riscritta e votata dalle alleanze trasversali: le stesse che hanno eletto Tringali a presidente del Consiglio. Un fatto, questo, che per primi avevamo denunciato quando, dopo il defenestramento della Campo, si preparava “il nuovo gruppo di responsabilità” e che per paradosso ci saremmo ritrovati Piccitto alleato di Dipasquale. Lo sanno Grillo, Di Maio e Cancelleri con chi governa attualmente il loro sindaco grillino a Ragusa? Proprio Piccitto e i suoi consiglieri dovrebbero espellere dal M5S, altro che la Sigona. Prendiamo atto della nuova geografia del Consiglio comunale che da oggi in poi permette al sindaco Piccitto di governare senza avere la maggioranza in consiglio. Ci spiace che gli amici di Insieme coadiuvati da una parte del Pd abbiano intrapreso una deriva che snatura l’azione politica portata avanti fino a qualche tempo fa e proveremo a capire le ragioni politiche che stanno alla base di quello che noi abbiamo definito, e continuiamo a ragion veduta a farlo, un grande inciucio. Anche se forse basterebbe guardare ad alcuni componenti dell’Osservatorio comunale per la tassa di soggiorno. Oppure alle sole due domande per ottenere il 25% dei contributi per il miglioramento delle strutture alberghiere, senza alcuna manifestazione di interesse. E ancora, forse, basterebbe guardare alla costruzione degli alberghi in verde agricolo, tutti atti “consumati per il bene della città”, per capire le radici delle strane alleanze. Vorremmo capire quali interessi ci sono sotto e di chi. Ci dissociamo in maniera forte da questo modo di fare politica che è proprio quello che provoca l’astensionismo e siamo onorati e fieri di condurre la nostra opposizione vera e coerente.

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