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Vittoria. I Giovani democratici attaccano Aiello in difesa di Dezio e Nicosia

Vittoria. I Giovani democratici attaccano Aiello in difesa di Dezio e Nicosia
maggio 03
13:37 2016

Manca ormai un mese alle elezioni, e qualcuno sembra stia iniziando a perdere la testa. I Giovani Democratici di Vittoria esprimono solidarietà all’architetto Angelo Dezio e a Fabio Nicosia, all’indomani del grave attacco verbale ricevuto dall’ex sindaco e candidato Francesco Aiello. Una violenza verbale inaudita, che genera non solo confusione, ma anche odio tra la gente.
Ecco quello che è successo. La giornata di festa del 1 Maggio, a Scoglitti, in una piazza gremita, come ogni domenica, anche grazie alle concessioni del suolo pubblico a pub, bar e ristoranti, è stata sporcata da quello che poteva e doveva essere un comizio incentrato sulle tematiche del lavoro e della campagna elettorale, e che invece si è trasformato in una sfilza di insulti, offese gratuite e senza fondamento nei confronti, per l’appunto, di Dezio e Nicosia. Purtroppo, non è la prima volta che la rabbia dell’ex sindaco Aiello si trasforma in calunnie, non solo verso l’apparato amministrativo, ma anche verso coloro che hanno sostenuto fortemente questo progetto.
Ci dispiace per lui, che, ne siamo certi, ha finito per risultare barbarico agli occhi della comunità che tanto l’ha stimato, ma di cui ha ormai perso la fiducia. E ci dispiace anche perché noi GD, da anni vicini alla politica nonostante la giovane età, ci aspetteremmo di ricevere quasi degli insegnamenti dai comizi di persone che hanno rivestito ruoli istituzionali nella nostra città. Ci aspetteremmo critiche costruttive, e non vili offese nei confronti di persone che hanno collaborato al progresso civile e culturale del nostro paese. Così, invece, si rischia di allontanare ancora una volta i giovani dall’attività politica e dalla vita sociale di Vittoria.
“Sono episodi incresciosi – afferma Greta Lo Monaco, segretaria di circolo – sintomo di una assoluta mancanza di contenuti. Vittoria non può tornare indietro, non può scegliere il ritorno ad un passato fatto di isolamento istituzionale. Oggi, finalmente, la nostra città gode di dignità e prestigio, e personalità come quella di Aiello metterebbero a rischio la reputazione del territorio, riemersa negli ultimi 10 anni dopo tanto buio. La politica è un’arte e tale deve rimanere, vogliamo che gli scontri politici si basino sul rispetto della persona. Questo, del resto, ci hanno insegnato anni di militanza nel PD”.

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