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INSODDISFAZIONE DEL COMITATO CITTADINO SALUTE E AMBIENTE DI SCICLI PER L’INCONTRO CON LA COMMISSIONE MINISTERIALE

INSODDISFAZIONE DEL COMITATO CITTADINO SALUTE E AMBIENTE DI SCICLI PER L’INCONTRO CON LA COMMISSIONE MINISTERIALE
maggio 02
18:43 2016

Riceviamo e pubblichiamo una nota del Comitato Cittadino “Salute e Ambiente” di Scicli in merito all’incontro con la commissione ministeriale dello scorso 29 Aprile.
«La mattina di venerdì 29 aprile i rappresentanti di alcune associazioni di Scicli sono stati raggiunti telefonicamente dal Comune della cittadina iblea e convocati in Municipio per le 15.30. A chi ha fatto presente le difficoltà connesse con il brevissimo anticipo è stato risposto che non erano ammesse sostituzioni, e nemmeno accompagnatori».
«Nonostante le comprensibili difficoltà derivanti dalla irrituale convocazione, tutti i cittadini hanno fatto il possibile per presentarsi all’orario convenuto, se non altro per ragioni di rispetto istituzionale. Una volta in Municipio è stato possibile constatare che l’invito faceva seguito alla richiesta di incontro urgente avente per oggetto il cosiddetto “Ampliamento della piattaforma di trattamento di rifiuti pericolosi e non”, richiesta depositata al protocollo municipale l’11 aprile dal Comitato Cittadino. Dopo un preambolo introduttivo, la dottoressa Giallongo, ribadiva quanto già reso noto mediante stampa, ovvero che la Commissione non aveva espresso alcun parere sulla pratica in oggetto. Nonostante ciò, il portavoce delle Associazioni chiedeva che la Commissione si esprimesse sulla vicenda con i poteri del Sindaco per quanto riguarda gli aspetti della salute pubblica, e del Consiglio Comunale, al quale Consiglio spetta la decisione sulla proposta di variante al PRG contenuta nella Autorizzazione Integrata Ambientale che si pone alla base del decreto regionale di autorizzazione. I tre commissari confermavano ancora una volta di non aver espresso nessun parere e annunciavano un incontro con il Presidente Crocetta nei prossimi giorni per ribadire tale posizione. Alle insistenze da parte di qualche rappresentante di associazione di pronunciarsi, hanno risposto che, in ogni caso, la revoca delle autorizzazioni era di competenza della Regione».
«Resta in ogni caso da comprendere come gli uffici comunali versino in uno stato di carente coordinamento, tale che una richiesta resa urgente dalla imminente scadenza dei termini per il ricorso e protocollata l’11 aprile giunga al tavolo commissariale soltanto il 28 dello stesso mese. Resta altresì da comprendere la sorpresa mostrata dalla Commissione quando il 5 aprile scorso a Palermo, in sede di Commissione Territorio e Ambiente, è stata chiesta notizia sulla pratica ACIF: eppure la nota n. 18877 dell’Ufficio Tecnico Comunale, che peraltro terminava con esplicito invito alla Commissione di volersi esprimere sulla vicenda con i poteri del Sindaco, porta la data del 24 luglio 2015».
«L’incontro si è perciò concluso con la completa insoddisfazione dei cittadini presenti. La stessa serata del 29 Aprile si è tenuta una riunione pubblica con lo scopo di ragguagliare i cittadini sulle modalità e sull’esito dell’incontro e si sono annunciate iniziative di respiro pubblico (assemblea pubblica, manifestazione generale) per informare la Città e per dare modo ai Cittadini di esprimersi sulla vicenda».
Intanto – concludono dal comitato – «la petizione popolare contro l’ampliamento della piattaforma di trattamento rifiuti è già stata sottoscritta da più di 4.100 persone».

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Martina Chessari

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