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Pcl sul caso Sigona: “Movimento 5 Stelle pericoloso…”

Pcl sul caso Sigona: “Movimento 5 Stelle pericoloso…”
maggio 01
18:46 2016

Sul caso Sigona interviene anche il Partito Comunista dei Lavoratori di Ragusa con una nota di Michele Milli:

Sgomenti, arrabbiati e indignati: a pochi giorni dal 25 Aprile le dichiarazioni della consigliera Gianna Sigona suonano come una provocazione intollerabile per tutti i cittadini ragusani sinceramente democratici e autenticamente antifascisti.
Non è la prima volta che la consigliera mostra il suo vero volto, spesso non è riuscita a trattenersi dal prendere posizioni razziste, come quella volta in cui in Consiglio comunale dichiarò di voler buttare fuori gli immigrati dal centro storico; ma anche questa volta il sindaco gira le spalle, ignora la questione e l’espulsione della fascista arriva dall’alto.

Il caso della consigliere comunale Sigona non è un caso isolato: ricordiamo Grillo invitare i neofascisti di Casapound a entrare nel Movimento 5 Stelle, lo ricordiamo istruire i carabinieri su come si menano i ‘marocchini rompicoglioni….’
Oggi assistiamo alla fiera dell’ipocrisia 5 Stelle. Il sindaco, l’Amministrazione e i consiglieri tutti conoscevano benissimo le idee politiche della signora Sigona e chi oggi si sorprende per le parole e i post del consigliere è lo stesso che ha permesso che venisse inserita nella lista elettorale e che diventasse consigliere.
Anche i cosiddetti dissidenti del Movimento, che oggi gridano allo scandalo, ieri hanno permesso che questo consigliere facesse parte dei ‘migliori 30’ grillini capaci di rappresentare i valori del Movimento.
Ma l’ipocrisia non si ferma a questo fatto seppur grave.
Tutti ricordiamo le foto del sindaco con la fascia tricolore che presiede al compleanno di un vecchio fascista che festeggia il centenario al Museo degli italiani in Africa.
Quel museo rappresenta un insulto non solo a tutti i libici, ma anche a tutti gli antifascisti.
Un museo gestito da un fascista, che inneggia al fascismo e che questa Amministrazione caparbiamente si ostina a voler tenere aperto.
Tra gli ipocriti che oggi si sorprendono per il caso Sigona annoveriamo anche l’ex assessore alla Cultura, tanto amata dalla sinistra radical chic ragusana. Da assessore non ha mosso un dito per chiudere quel museo, nonostante i tantissimi cittadini le chiedessero di farlo.
Questi episodi dimostrano come nel dna del Movimento 5 Stelle non è presente l’antifascismo, al massimo questo viene strumentalizzato per non perdere voti o come in questo caso, usato da una parte del Movimento per attaccare un’altra parte del Movimento stesso.
Gli antifascisti, quelli sinceri, non avrebbero mai permesso che la Sigona entrasse nelle loro liste elettorali, non avrebbero mai permesso il mantenimento di un museo come quello degli italiani in Africa, non avrebbero mai permesso che il loro leader facesse l’occhiolino ad un Movimento apertamente fascista.
L’unica nota positiva in questa storia è stata l’indignazione e la rabbia sincera di centinaia di cittadini ragusani che hanno chiesto le dimissioni del consigliere in questione.
Ma questo triste episodio dimostra anche la pericolosità del Movimento 5 Stelle che affascina molti con le chiacchiere, ma dimostra con i fatti quel è la sua vera natura: una forza reazionaria al servizio del capitale.
Oltre ad aver dimostrato connivenza con il fascismo, questo movimento e questa Amministrazione dimostrano connivenza con i poteri forti e il capitale, a discapito dei lavoratori e dei cittadini. Come qualificare altrimenti le proposte di Grillo sul reddito di cittadinanza contrapposto alla creazione di lavoro? O come qualificare le proposte nazionali del Movimento su questioni come il pagamento del debito pubblico, la difesa del sistema capitalista, l’attacco ai dipendenti pubblici, l’introduzione del reato di clandestinità… ?
Tutte proposte, come si vede, che nulla hanno a che vedere con gli interessi dei cittadini e con i programmi della sinistra. Eppure tanti a sinistra, anche a Ragusa, li hanno sostenuti, votati, hanno chiesto piccole prebende. Il PCL è l’unico partito a sinistra a non averli mai votati e sostenuti in alcun modo: chi si dice di sinistra come potrebbe mai sostenere un’Amministrazione che vuole licenziare i lavoratori del settore idrico, che non ha alcun programma di politiche sociali e che tartassa i cittadini?

Insomma, quello che doveva rappresentare il nuovo si è dimostrato un metodo vecchio di amministrare la città, con l’aggiunta della grave incapacità di formare un minimo di classe dirigente, che i casi della Nicita, prima, e della Sigona, dopo, hanno reso plateale.
Il Partito Comunista dei Lavoratori sarà sempre dalla parte dei cittadini contro i vecchi e nuovi fascismi e contro il nuovo Movimento reazionario grillino.

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