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Per la Migliore se l’Udc è ai minimi termini, è colpa di Lavima e di Orazio Ragusa

Per la Migliore se l’Udc è ai minimi termini, è colpa di Lavima e di Orazio Ragusa
Aprile 21
17:02 2016

“Non c’è un partito, non capisco con chi dovrei fare politica”, così Sonia Migliore sull’Udc, specie dopo le accuse del segretario provinciale Pinuccio Lavima. Non lesina steccate la consigliere al suo segretario provinciale e all’onorevole Orazio Ragusa. “Il progetto (riferendosi ad una rinascita del partito, ndr.) deve essere più ampio, non può riguardare esclusivamente il progetto di un solo deputato” ossia Ragusa.

“Capisco tutto – continua la Migliore – capisco che a breve ci saranno le elezioni regionali e capisco che Orazio Ragusa mira ad una rielezione, ma non capisco perché l’Udc ha perso due consiglieri a Vittoria o come mai il patto con il sindaco di Modica Abbate sia naufragato, se poi ciò accade pure a Ragusa, forse qualcuno dovrebbe interrogarsi sulle reali responsabilità politiche che hanno generato questo stato di cose”, insomma se oggi l’Udc è solo l’ombra di ciò che fu, per Sonia Migliore la colpa è da ricercare nei suoi vertici.

Sotto la lente di ingrandimento dell’analisi della Migliore vi sono sia le politiche ragionali che quelle nazionali dell’Udc, ma anche e soprattutto il modo con cui Lavima ha gestito il partito in provincia. “Dopo 5 mesi – racconta la Migliore – di Amministrazione Piccitto io decisi di autosospendermi da Commissario cittadino del partito, perché reputai incompatibile quella carica con il mio ruolo d’opposizione in Aula”. Un gesto che non piacque quasi a nessuno, in tanti, infatti, non videro di buon occhio la scelta della consigliera, che, sin da subito, apparve come una mossa funzionale esclusivamente alla sua persona, alla sua carriera politica e quindi al futuro del nascente Laboratorio politico culturale, piuttosto che alle sorti dell’Udc. “Era il dicembre del 2013 – prosegue la Migliore – ma nulla fecero (il riferimento è a Lavima, ndr.) per ricostruire i vertici del partito in città”.

Difende la sua creatura la Migliore e va al contrattacco: “Si lamentano del Laboratorio, ma se non erro anche Lavima ha costituito una sua associazione su Modica, forse di respiro provinciale”, insomma per la serie: chi è senza peccato scagli la prima pietra…

“La sua autosospensione – ci tiene a precisarlo – è stato un atto politico, non potevo e non posso accettare di appoggiare il Governo Crocetta ed il Governo Renzi. Troppi sono stati gli sfaceli di questa alleanza all’Ars: dalle Asi al Corfilac, dall’università alla riforma delle province, che, tra l’altro, porta il nome di un deputato dell’Udc. Non ci sto – conclude la consigliera – con il loro appiattimento sulle politiche di Crocetta e Renzi”.

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Rosario Distefano

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