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Le imbarazzanti strategie del Pd. Spadola (M5S): “Boicottano i loro stessi atti”

Le imbarazzanti strategie del Pd. Spadola (M5S): “Boicottano i loro stessi atti”
Aprile 13
16:44 2016

“La pochezza degli esponenti del Partito Democratico è sconcertante. Ho serie difficoltà a definire la loro azione politica, soprattutto alla luce del loro comportamento in Consiglio comunale negli ultimi giorni”, dichiara tra l’attonito e l’infastidito Filippo Spadola del Movimento 5 stelle.

“Che questi personaggi mancavano di qualsiasi programmazione politica e di idee, ce ne eravamo accorti oramai da tempo, ma che arrivassero a sconfessare addirittura loro stessi, va al di là di qualsiasi immaginazione. Lo scorso 11 aprile – spiega Spadola – il Consiglio avrebbe dovuto discutere l’ordine del giorno, presentato da D’Asta e Chiavola, sui ‘Contributi per morosi incolpevoli’, peccato, però, che i due firmatari hanno deciso di far mancare il numero legale, non appena si sono resi conto che l’intero Gruppo Misto era assente. Se per loro ciò significa fare politica, allarghiamo le braccia e ne prendiamo atto. Infatti, non solo con questo gesto hanno interrotto il Consiglio comunale e perciò obbligato il presidente Tringali a rinviare la seduta al giorno successivo, il che significa primariamente aumentare inutilmente la spesa pubblica (il costo di ogni Consiglio comunale si aggira intorno ai due, tre mila euro) e far perdere tempo un po’ a tutti, ma principalmente ci racconta un’altra storia: la loro idea della politica, che non è di sicuro quella di spendersi per la città, per la società, per il futuro dei ragusani, ma, tristemente, è quella di provare a metter in cattiva luce la maggioranza, non rendendosi conto di aver fatto un clamoroso autogol. Mi rendo conto – prosegue sardonico Spadola – che la manfrina del numero legale gli ha fatto gioco per qualche tempo, adesso, però, le cose sono cambiate ed una minestra riscaldata è sempre una minestra riscaldata. I consiglieri del Pd (D’Asta e Chiavola) dovrebbero farsi spiegare, ne ha facoltà e capacità, dal loro padre politico, l’ex sindaco Dipasquale, che da nessuna parte è scritto che il numero legale è di esclusiva pertinenza della maggioranza, ma è una responsabilità dell’intero civico consesso. Adesso, visto che ai ragazzi di Insieme non interessano le sorti economiche dei ragusani, quelli meno fortunati, e per questo decidono di lasciare l’Aula per chissà quale personalissima occupazione, mi sembra e ci sembra fuori da qualsiasi logica che anche i firmatari di questo importante ordine del giorno decidono di seguire l’esempio dei loro colleghi d’opposizione”.

“D’altra parte, mi rendo conto – conclude Spadola – che i valori di questi rottamatori non sono proprio quelli che si affannano a propagandare, basti guardare le dichiarazioni imbarazzanti, fatte pochi giorni a Sicilia 2.0, la leopoldina in salsa sicula, da Davide Faraone, fidatissimo renziano e futuro segretario siciliano del Pd, che sconfessando e ignorando la volontà dei siciliani dice sì al Muos, sì al ponte sullo stretto, no all’acqua pubblica, insomma sì agli interessi privati e lobbistici, vedi quello dei petrolieri, vera e propria cartina tornasole di questo partito. Come dire: la mela non cade mai troppo lontano dall’albero…”

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