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ASSEMBLEA CITTADINA: “LA SCICLI CHE RESISTE”

ASSEMBLEA CITTADINA: “LA SCICLI CHE RESISTE”
Aprile 11
12:382016

In merito alla notizia dell’apertura di un “Centro di stoccaggio e trattamento di rifiuti pericolosi” presso c.da Cuturi è stata convocata un’assemblea cittadina presso la “Casa delle Associazioni di Scicli” fortemente partecipata da associazioni, esponenti di tutte le forze politiche e singoli cittadini. Il quesito che accomuna tutti è: “perché non ne sapevamo nulla”?
Tanti i punti all’ordine del giorno per fare il punto della situazione: dalle responsabilità dei commissari attualmente in carica all’effettiva regolarità dell’operato della ditta A.CI. F S.r.l che in una nota alla stampa si dichiara quasi estranea alla vicenda definendo “non veritiere” le notizie che negli ultimi giorni l’hanno coinvolta circa l’attività che svolge.
«La società svolge prioritariamente tutte le operazioni di recupero necessarie al fine di valorizzare i materiali recuperabili e minimizzando i materiali destinati allo smaltimento finale, con beneficio ambientale derivante dal minore sfruttamento delle risorse naturali e con minor consumo di territorio – dichiarano dall’A.CI.F – » poi però sul sito dell’azienda leggiamo nella sezione “servizi”: “Gestione di un impianto di recupero di rifiuti pericolosi e non pericolosi in C.da Cuturi a Scicli (RG)”. Ci siamo persi qualcosa? Perché dunque tanta mobilitazione da parte di associazioni, partiti e cittadini? (n.d.r)
Dall’assemblea è emerso un altro dato importante: perché è stata rilasciata l’AIA (Autorizzazione integrata ambientale) e invece non esiste un parere della Sovrintendenza in materia? E perché mai sarebbe stato scavalcato un organo così importante e fondamentale su una questione così delicata per tutto il territorio?
Bloccare l’iter del progetto “già in stato avanzato” e aspettare le prossime amministrative per garantire il volere popolare sembrerebbe la soluzione più democratica.
Si cercherà sicuramente nei prossimi giorni un dialogo con i commissari, si approfondiranno a livello tecnico le eventuali lacune del decreto rifiuti speciali n. 218 del 03/03/2016, si cercherà un confronto con la cittadinanza sempre più concreto e si approfondirà la vicenda soprattutto in materia di “responsabilità”.

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Martina Chessari

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