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ASP 7 – Padua, scintille sulla mancata visita del sottosegretario De Filippo al cantiere del nuovo ospedale di Ragusa

ASP 7 – Padua, scintille sulla mancata visita del sottosegretario De Filippo al cantiere del nuovo ospedale di Ragusa
Marzo 10
12:25 2016

Malintesi e scintille tra la senatrice del Pd Venera Padua e l’ASP 7 di Ragusa. L’oggetto della diatriba è la negata visita al cantiere del nuovo ospedale di Ragusa “Giovanni Paolo II” da parte del sottosegretario alla Salute, Vito De Filippo, che sarebbe stato accompagnato dalla stessa senatrice.

Il 7 marzo, la senatrice Padua scriveva al Direttore Generale dell’ASP 7 di Ragusa, il dottor Maurizio Aricò, avvertendolo sull’imminente arrivo del sottosegretario De Filippo, e chiedendo di poter visitare i cantieri del nuovo ospedale di Ragusa, ancora in fase edificazione. Tuttavia, tale visita è stata negata.

In un tale contesto, la senatrice Padua ha poi scritto una lettera aperta indirizzata al direttore Aricò, in cui esprimeva tutte le sue perplessità ed il disappunto riguardo la mancata visita ai cantieri: “siamo rimasti stupefatti, io e il sottosegretario, per un ingiustificato comportamento caratterizzato da una inaccettabile ed inammissibile mancanza di correttezza istituzionale”. La senatrice si è poi rivolta direttamente al direttore Aricò, reo di aver impedito “ad un membro del Governo e ad un parlamentare di visitare una nuova realtà che sta nascendo al servizio, spero il prima possibile, della comunità iblea”.

Non è mancata la reazione dell’ASP 7 di Ragusa, da cui, con una nota si sono rese pubbliche le ragioni della mancata apertura dei cancelli al sottosegretario De Filippo; nel comunicato si legge quanto segue: “il Direttore Generale ha ritenuto che la prima visita ufficiale di un membro del Governo nazionale in carica ad un manufatto così simbolicamente rilevante per la Azienda e per l’intero territorio non potesse essere organizzata nel breve giro di 3 ore e 36 minuti. Trattandosi di un cantiere con lavori in corso, l’accesso di non addetti andava garantito anche per quanto riguarda la sicurezza, da parte dell’Ufficio tecnico aziendale, già impegnati in altre attività”.

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Carmelo Dipasquale

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