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M5S: “Inciucio? Non c’era alcun motivo per farlo ed è una prassi che non ci appartiene. Chi parla di Inciucio lo fa perché persegue fini occulti”

M5S: “Inciucio? Non c’era alcun motivo per farlo ed è una prassi che non ci appartiene. Chi parla di Inciucio lo fa perché persegue fini occulti”
marzo 05
15:35 2016

“E’ sconcertante oltreché imbarazzante dover assistere allo spettacolo indecoroso che certi personaggi, legati direttamente o indirettamente alla politica, sono soliti dare. La voglia di dire la propria, sempre e comunque, l’esigenza di strumentalizzare a tutti i costi una situazione al solo fine di renderla torbida ed intricata, quando non lo è, è solo deprimente, non posso che definire tutto ciò con una sola parola: ignoranza”. Così Nella Disca, capogruppo del Movimento 5 Stelle.
“Chi parla di ‘inciucio’ – prosegue la Disca a nome di tutto il Gruppo consiliare dei 5 Stelle – dovrebbe quanto meno conoscere il senso ed il significato di questa parola, specie se utilizzata in un contesto politico.
L’inciucio, in politica, lo si fa affinché due ipotetici contraenti possano raggiungere i propri obiettivi, altrimenti impossibili da conquistare. Ecco perché l’inciucio è sempre sinonimo di qualcosa di oscuro, di negativo, di amorale, se non addirittura di immorale.
In tal senso solo il tempo, che è galantuomo, potrà dire se quei voti frutteranno o meno qualcosa agli esponenti delle opposizioni che hanno votato Tringali. Ma è l’intera impalcatura di questo ragionamento, tutta incardinata sul concetto di ‘inciucio’, a sfiorare il ridicolo e per un solo motivo: il Gruppo consiliare dei Cinque Stelle non aveva alcun bisogno di appoggi esterni per eleggere il suo candidato – afferma la Disca, che specifica – e a dirlo non sono io, non sono i Cinque Stelle, ma l’art. 19, 1° comma della L.R. 26/8/92, che richiede la maggioranza assoluta solo per la prima elezione, poi occorre solo una maggioranza semplice. Nessuno dimentichi che il Gruppo consiliare dei 5 Stelle consta di 16 consiglieri e questa è l’unica maggioranza in Consiglio. Inoltre, nonostante giovedì, due dei nostri erano assenti e la Federico ha votato per Iacono, saremmo riusciti ugualmente ad eleggere il nostro candidato, anche perché le opposizioni non sono mai state in grado di far fronte comune, anche in questa occasione, dilaniate come sono dalle loro lotte intestine. Perciò quale motivo avevamo di fare inciuci?”
“Il voto a Tringali di una parte dell’opposizione – chiarisce il capogruppo dei consiglieri a 5 Stelle – persegue, invece, due obiettivi, molto poco lusinghieri: provare ad indebolire la maggioranza e colpire Iacono, per chissà quale storia pregressa. Noi – prosegue – non abbiamo nulla da nascondere e vogliamo precisare che nulla è cambiato, gli obiettivi programmatici rimangono gli stessi come i nostri progetti e le nostre alleanze, l’unica cosa che è cambiata è il presidente del Consiglio. chi ha voglia di ricamare e fantasticare è libero di farlo”.
“Questo chiarimento – conclude la Disca – ci è sembrato doveroso oltreché dovuto. Lasciandoci alle spalle questo vacuo chiacchiericcio, non possiamo che ringraziare il presidente uscente Giovanni Iacono per l’impeccabile lavoro svolto ed augurare al neoeletto, Antonio Tringali, i nostri più sinceri auguri per la sua elezione e per l’importantissima sfida che lo attende”.

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