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Ragusa e la campagna elettorale. Cosa faranno i tanti comprimari della politica iblea?

Ragusa e la campagna elettorale. Cosa faranno i tanti comprimari della politica iblea?
Febbraio 18
16:432016

Le elezioni si avvicinano e non solo per Roma, Milano o Vittoria, ma anche per Ragusa. Ormai si parla di campagna elettorale permanente, un concetto duro a passare qui nel profondo sud, anche se i più accorti stanno piano piano facendo propria questa fondamentale lezione.

E’ da qualche tempo, infatti, che osserviamo dei timidi tentativi, da parte delle varie forze politiche in campo, di organizzarsi e strutturarsi in previsione delle prossime elezioni amministrative nel capoluogo ibleo. Lunedì scorso, un po’ a sorpresa, c’è stata la dichiarazione dell’onorevole Nello Dipasquale: “Sono tornato!”, un avviso che ai più è suonato come una vero e proprio guanto di sfida ai vari competitors. Cosa vorrà fare Dipasquale non si sa, molti pensano ad una sua candidatura a Roma, altri, i più azzardati, parlano addirittura di una sua volontà di ritornare a Palazzo dell’Aquila. Al di là di qualsiasi speculazione, un fatto è certo: Nello Dipasquale ha iniziato la sua campagna elettorale, dentro o fuori il Pd.

Piaccia o non piaccia Dipasquale è uno che ha capito da tempo cos’è la politica e come la si fa e per questo la portata della sua dichiarazione, ne siamo certi, non è stata sottovalutata da chi di dovere. In un modo o nell’altro il “Suo tornare” smuoverà le acque limacciose della politica ragusana, costringendo un po’ tutti ad iniziare a fare sul serio. Il tempo dei proclami, delle invettive o delle promesse roboanti sta per finire, è tempo di iniziare a fare politica, quindi programmi, alleanze, insomma è il tempo delle strategie.

Naturalmente chi sino ad oggi ha cincischiato, cullandosi non si sa bene su quali allori, adesso deve fare una scelta, se non vuol rimanere tagliato fuori dai giochi che contano o magari ritrovarsi all’ultimo minuto, ad elemosinare una qualche poltrona. Non è ancora il tempo delle liste civiche dai nomi più disparati ed ovviamente nessuno può fare affidamento su un pacchetto di qualche centinaia di voti, quelli servono solo per fare il consigliere comunale. Ecco perché sarebbe è il caso che le tante associazioni politiche, più o meno importanti, che sono nate in questi tempi, non possono esimersi dallo scendere a patti con chi realmente può fare e farà la differenza.

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Rosario Distefano

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