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“Buttanissima Sicilia”. La cancrena della politica simbolo di una disfatta senza appello

“Buttanissima Sicilia”. La cancrena della politica simbolo di una disfatta senza appello
Febbraio 18
13:242016

“Buttanissima Sicilia”, che andrà in scena sabato 20 e a grande richiesta in replica domenica 21 febbraio (inizio ore 17,30) al Teatro Garibaldi, trae ispirazione dell’omonimo libro dello scrittore Pietrangelo Buttafuoco, autore anche della pièce teatrale firmata dalla regia di Giuseppe Sottile del Basto con Salvo Piparo, Costanza Licata e Rosemay Enea.
“Buttanissima Sicilia”, in due ore di spettacolo, racconta le scomode verità di un sistema politico empio e rovinoso, di una Sicilia mendicante e bisognosa.
Un teatro dell’assurdo in cui entrano da protagonisti, personaggi e interpreti, che ruotano intorno a quel mondo singolare e colorato come il Parlamento siciliano in una sorta di giostra immaginaria e caleidoscopica dove ci si muove tra carriere sgargianti e contraddittorie, con le stesse finte promesse di sempre.
Si immagina un fantomatico museo delle cere, popolato da alcuni dei personaggi più rappresentativi della disfatta siciliana: Mastro Don Gesualdo, il cattivo notorio Totò Vasa Vasa, ma anche il cattivissimo, tutto da conoscere, il Vantone, splendido come un’idea brillante Monsier Pappagone, circondato da brave monachine che fanno il digiuno della politica.
Costanza Licata e Rosemary Enea sono le compagne di viaggio dell’intero spettacolo, che raccontano in musica e canzone il testo di Buttafuoco.
Ad intersecare tutte le storie vi è la rivisitazione di una figura straordinaria, poetica e mai superata, quella di Peppe Schiera, che trae le sue strofe dall’omonima opera teatrale scritta da Salvo Licata. Il finale è un omaggio alla Sicilia che se ne va, scritto dal duo Ficarra e Picone.
In scena perdurerà “lo spirito di patate” ossia un carosello scherzoso ad opera dei guitti per raccontare le “cose di Sicilia”, è questo il vero contrappasso.
Si prevede il pubblico della grandi occasioni atteso che quello di sabato 20 febbraio è uno spettacolo che ne recupera un altro della stagione teatrale precedente.
La produzione ha annunciato presenze importanti tra il pubblico e tra queste quella dell’ex presidente della regione Totò Cuffaro, peraltro tra le figure maggiorante rappresentate nella pièce.
Nota per la stampa: alle 19.00 nel foyer del Teatro Garibaldi la produzione intende incontrare, unitamente al registra e ai protagonisti, la stampa per discutere sui temi della commedia.

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