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Nasce il movimento civico “Insieme”, pronto a dialogare con tutti, ma proprio tutti, tutti?

Nasce il movimento civico “Insieme”, pronto a dialogare con tutti, ma proprio tutti, tutti?
gennaio 16
15:39 2016

Nasce ufficialmente il Movimento civico “Insieme”. Si è conclusa da poco la conferenza stampa della neonata lista civica, che ha tra i suoi leader ispiratori Giovanni Occhipinti. Un movimento che già conta sull’adesione di ben 13 consiglieri in tutta la provincia, fuoriusciti da Forza Italia.
Oggi è stata l’occasione anche per presentare alla città l’adesione di Elisa Marino, Angelo La Porta, consiglieri comunali di Ragusa, e Venerando Suizzo.

“Identità”, “capacità”, “cittadini” e “progetto politico”, sono questi i quattro concetti principi su cui gravitano i vari interventi dei relatori. Nessuno nasconde un certo rammarico per la fine dell’esperienza in Forza Italia, ma come dice lo stesso Occhipinti: “Era un atto dovuto. Ogni cosa nasce, ha una parabola ascendente ed, inevitabilmente, una discendente. Forza Italia – prosegue Occhipinti – è un partito in liquidazione. Chiude la sede romana del partito e Berlusconi parla di ritirare il simbolo”.
Incalzato sulle reali e più genuine motivazioni del suo abbandono, il riferimento è ovvio, tutti alludono alla sua esautorazione nel partito, prima svia e poi dà una risposta: “La politica è dinamismo, mentre Forza Italia è ingessata tra troppo tempo. L’ultima riunione con esponenti nazionali del partito, qui a Ragusa, si è celebrata nel 2013. Neppure la nomina, ma era cosa ovvia, dei tre commissari provinciali è servita a smuovere le acque, da qui la decisione”.

insieme

“Vogliamo dare un futuro a questa città – prosegue Occhipinti – i 5 Stelle non hanno sbagliato tutto, qualcosa di buono l’hanno pure fatta, ma amministrare è un’altra cosa. L’economia, ad esempio, è cosa seria, che non può esser lasciata all’improvvisazione. Oggi Ragusa è bloccata e questo è un fatto. La nascita di Insieme, che annovera al suo interno persone dall’indiscussa professionalità e competenza, mosse da una sincera passione per la politica e per il territorio, è la massima garanzia che possiamo offrire alle nostre città. Non posso che salutare con favore l’ingresso di politici di valore, che da sempre si sono spesi per la città, come Elisa Marino, Angelo La Porta e Venerando Suizzo, senza dimenticare chi sin dalla prima ora chi ha aderito a questo progetto (Tumino, Lo Destro e Mirabella, ndr.). Questo è un progetto che nasce nella provincia di Ragusa, che ha un respiro provinciale e che mira a governare in tutte le città. Siamo in attesa – conclude Occhipinti – di un progetto politico, regionale e nazionale, interessante”.

Insieme, lo hanno detto più volte, è un soggetto politico che si colloca al centro, pronto a dialogare sia col centrodestra sia col centrosinistra, quindi anche con il Pd o con Territorio, che dir si voglia. Nessuna preclusione, tutte le alleanza sono possibili, tutte le alleanze andranno costruite sulla base di programmi e progetti. Insieme è, sin da oggi, una forza politica già importante, per numero di adesioni, per i bacini elettorali che queste adesioni rappresentano. Ciò vuol dire solo una cosa: Il M5S, il Pd e Forza Italia, dovranno fare i conti con questo soggetto politico, che tutto è o si candida ad essere, fuorché una listicina di paese.

“Si è costituito un progetto – dichiara Elisa Marino – di gente di buona volontà. Questa è una squadra che cresce ogni giorno. Abbiamo le idee ben chiare, Occhipinti parlava di futuro, bene, perché i nostri figli hanno bisogno di sperare e di credere nel proprio futuro. E’ la città che ce lo chiede”.

“Sono felicissimo di poter aderire a questo Movimento – le fa eco La Porta – il mio obiettivo, il nostro obiettivo è quello di mettere le esigenze della gente al primo posto. Da troppo tempo i cittadini sono stati ignorati dalla politica. Identità e fedeltà ad un progetto politico, ad un progetto culturale, dove ognuno può e deve riconoscersi”

“La politica, tutta, ha dimenticato la base, i cittadini. Questa deriva verticistica che ormai sta caratterizzando tutte le forze politiche è inammissibile – prosegue Mirabella, che continua – e Forza Italia non è immune da questo peccato. Non rinnego nulla del mio passato, anzi ne andrò sempre fiero. E’ giunta, però, l’ora di cambiare”.

“Sono 14 anni che faccio politica attiva e sono stanco, può sembrare un paradosso anche se non lo è, delle promesse della politica e dei politici – interviene Lo Destro -, ma credo in questo progetto, nelle persone che lo hanno delineato e che stanno provando a realizzarlo. Non cambierà nulla del nostro impegno politico, solo che oggi siamo più forti e potremo incidere maggiormente sulle sorti di Ragusa. Dobbiamo svegliare le coscienze dei cittadini. Le nostre parole d’ordine sono: più servizi ai cittadini e rinascita economica e sociale”.

Infine la parola passa a Maurizio Tumino, il candidato a sindaco di Ragusa? Forse, ma per ora non fanno alcun nome, non vogliono impantanarsi nell’odioso gioco del toto nomine. “Insieme – spiega – vuole essere il luogo di condivisione e collaborazione per un unico bene, la Città. Ho un sogno: Ragusa deve tornare ad essere una città normale. Penso ad un patto per il lavoro, penso alla zona industriale, penso al centro storico”.

Naturalmente gli interventi dei cinque consiglieri hanno avuto un taglio politico, costruito principalmente sulle esigenze e sulle questioni cittadine. Una cosa però non possiamo sottacerla. Mentre si spendevano a sottolineare la loro disponibilità a dialogare con tutti, elencando tutti i rappresentanti delle opposizioni ossia Gianluca Morando, Carmelo Ialacqua ed il Pd tutto, chi hanno dimenticato o ignorato a più riprese è stata Sonia Migliore.
Perché la temono? O perché non la reputano affidabile, magari perché troppo accentratrice?

Sulla questione abbiamo incalzato Tumino, che alla fine ha ceduto alle nostre “lusinghe” e ha dichiarato: “La Migliore è una risorsa per la città insieme a noi, certamente insieme”. Sarebbe carino, ma non siamo riusciti a farcelo dire, se la parola insieme, il consigliere Tumino, l’ha pensata con la lettera “i” maiuscola, perché se così fosse il messaggio è chiaro.

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Rosario Distefano

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