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Il mondo dell’agricoltura vittoriese è allo stremo delle forze, il movimento politico “Sviluppo Ibleo” ha incontrato i rappresentanti di alcune aziende

Il mondo dell’agricoltura vittoriese è allo stremo delle forze, il movimento politico “Sviluppo Ibleo” ha incontrato i rappresentanti di alcune aziende
Dicembre 14
12:552015

“In una città come Vittoria, non ascoltare il battito del cuore, quello dell’agricoltura, per predisporre un programma elettorale che abbia un minimo di senso, è come cercare di conquistare l’Everest senza rampini per raggiungere la vetta”. Ad affermarlo è il consigliere comunale del movimento Sviluppo Ibleo, Andrea La Rosa, che, assieme ad altri componenti del gruppo, ha visitato, sabato mattina, alcune aziende agricole presenti sul territorio. “Aziende – afferma La Rosa – completamente piagate dalla crisi, in alcuni casi senza alcuna prospettiva per il futuro. Eppure questa è la terra della fascia trasformata, dell’oro rosso negli anni in cui il ciliegino era diventato un punto di riferimento fondamentale per la crescita dell’agricoltura. Non tutto, però, è perduto. Ed è proprio su queste flebili speranze che facciamo leva per rimetterci in carreggiata e fronteggiare l’importazione di ortofrutta dai Paesi del Mediterraneo. La necessità di fare sistema ci impone, però, di pensare in termini differenti dal solito. E in questo senso un’Amministrazione comunale deve essere capace, cosa che non ha saputo fare la Giunta Nicosia, occupandosi a spizzichi e bocconi del comparto, di fornire gli spunti giusti. Ecco perché la nostra fase di ascolto è proseguita tra gli operatori, per prendere atto delle loro reali esigenze. Senza l’utilizzo dei bandi europei, senza una articolata pianificazione, senza le procedure che si rendono necessarie, è davvero impossibile che questo settore possa risorgere. Per quanto ci riguarda, quando presenteremo il nostro programma alla città, un capitolo importante, forse quello cruciale, sarà dedicato al mondo agricolo, con idee nuove e stimolanti. Fino ad allora, però, non possiamo non raccogliere il grido di dolore che arriva dalle campagne, con problemi sempre più pressanti, compresi quelli della sicurezza, che meritano di essere affrontati con determinazione. Se non sarà così, avremo perso una grande occasione per il territorio e per il rilancio di una città, quella di Vittoria, che non ha saputo cogliere, per dirette responsabilità dell’attuale Amministrazione comunale, impantanatasi lungo sentieri improduttivi, i segnali di cambiamento”.

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