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Da mercoledì 18 una raccolta firme contro l’eccessiva tassazione a Ragusa

Da mercoledì 18 una raccolta firme contro l’eccessiva tassazione a Ragusa
Novembre 17
20:002015

Oggi, in conferenza stampa, il Direttivo del Laboratorio politico culturale 2.0, ha presentato un’iniziativa per contrastare la politica del Movimento 5 Stelle a Ragusa che, secondo gli esponenti del movimento, è incentrata su un’eccessiva tassazione dei cittadini. Si tratta una raccolta firme che avrà inizio domani e si protrarrà fino alla fine dell’anno.

“La pressione fiscale nel nostro comune ha raggiunto ormai livelli inaccettabili – ha dichiarato Sonia Migliore a margine della conferenza – per questo abbiamo deciso di scendere in piazza, tra la gente, e chiedere ai nostri concittadini di lanciare un messaggio chiaro ed inequivocabile al sindaco Piccitto. Non è possibile, infatti, che, in appena due anni e mezzo, questa Amministrazione abbia aumentato le tasse di 21 milioni e 300 mila euro, mentre la spesa corrente è inspiegabilmente cresciuta di 30 milioni di euro. Sono numeri da capogiro, sono numeri di un Comune in dissesto. Il sindaco e la sua Giunta devono rivedere immediatamente l’intero impianto delle politiche attuate fino ad oggi. Sia ben chiaro che a causa di questa gestione scellerata, ogni famiglia ragusana paga ogni anno 1.200 euro di tasse, il che vuol dire che ogni cittadino, neonati compresi, pagano 300 euro di tasse l’anno. I numeri sono impressionanti, specie se pensiamo che il Comune ha incassato 48 milioni di euro grazie alle royalties. Per questo – ha detto ancora il portavoce del Lab 2.0, Sonia Migliore – da domani, fino a dicembre, per tre volte a settimana, scenderemo in piazza con i nostri gazebo, per raccogliere le firme e avanzare le nostre proposte. Una su tutte: il 10% delle royalties dovrà servire per aiutare le piccole e medie imprese e le famiglie più disagiate di Ragusa. Siamo certi che da qui a fine anno raccoglieremo 10 mila firme, perché questo è un problema che riguarda tutti noi. Queste firme, poi, le consegnero a Piccitto, il quale non le potrà ignorare”.

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