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Battaglia: “Loro non riconoscono nulla, si abituino all’idea. Io sono il loro segretario”

Battaglia: “Loro non riconoscono nulla, si abituino all’idea. Io sono il loro segretario”
Novembre 14
17:272015

“Possono dire quello che vogliono, io sono il segretario cittadino e le votazioni sono valide”. Non lascia spazio alle interpretazioni il neoeletto segretario, Gianni Battaglia, che precisa, “sarà un problema loro se non mi riconoscono, ma la mia elezione è un fatto. Parlano di maggioranza e di unanimità. Vorrei ricordare a questi signori che nessun segretario del PD, è stato eletto all’unanimità. Pensiamo a Renzi, a Raciti, a Lupo, a Denaro, allo stesso D’Asta. Se ne facessero una ragione, il Pd è un partito che ha al suo interno diverse anima e quella che loro considerano una sparuta minoranza, ha un peso preponderante, ancor di più a Ragusa”.

E’ infastidito il senatore per le dichiarazioni rivoltegli dai suoi “compagni” di partito, questa è una strategia che non porta da nessuna parte, ha dichiarato, l’unico risultato che potranno ottenere è quello di dividere ulteriormente il partito, con l’ovvia conseguenza di indebolirlo. “Non posso che prendere atto del loro dissenso, prendano atto della mia elezione e del fatto che non ci sono margini per ricorsi di sorta. L’ultima volta – spiega Battaglia – si appellarono al fatto che le elezioni si svolsero nonostante la Commissione di Garanzia non fosse stata convocata, peccato che lo Statuto non la preveda. Si lamentarono del fatto che le elezioni si svolsero, nonostante la riunione fu annullata da Denaro, solo un’ora prima dal suo inizio. Un’ora prima. Lasciamo stare, solo per un momento, che chi era assente lo aveva annunciato giorni prima, come chi era presente. Nonostante tutto ciò – ricorda battaglia – si votò e fui eletto, ma rimisi il mandato, per spirito di partito, per rispetto di tutti. Oggi, si rivota e addirittura aumentano le preferenze in mio favore. Penso che il messaggio sia abbastanza chiaro”.

Battaglia, a questo punto, forte del mandato conferitogli ieri, andrà avanti nel suo lavoro, nominando il tesoriere e la segreteria, quando, poi, si dovrà nominare la direzione cittadina, allora “si procederà con le liste – conclude il senatore – ossia con i voti e lì ci conteremo”.

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Rosario Distefano

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