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IL 14 GIUSEPPINA TORREGROSSA PRESENTA A SCICLI IL SUO NUOVO ROMANZO: “IL FIGLIO MASCHIO”

IL 14 GIUSEPPINA TORREGROSSA PRESENTA A SCICLI IL SUO NUOVO ROMANZO: “IL FIGLIO MASCHIO”
ottobre 09
14:16 2015

Esce l’8 Ottobre il nuovo romanzo di Giuseppina Torregrossa, “Il figlio maschio”, che – dopo la presentazione il 9 presso la libreria Mondadori di Bologna e il 10 alla Mondadori di Campo dei Fiori (Roma) – Mercoledì 14 verrà presentato in anteprima siciliana a Scicli, a palazzo Busacca (via Nazionale, 43), dove l’autrice dialogherà con Giuseppe Pitrolo.
L’incontro rientra nelle “Conversazioni a Scicli” del Brancati e ha come sponsor l’Assap Pietro di Lorenzo Busacca, la Giunti al punto, la Loggia dell’Acanto, l’Ottica G. Spoto.
Giuseppina Torregrossa è nata a Palermo. Si è laureata in medicina a Roma, specializzandosi in ginecologia ed ostetricia. Ha svolto l’attività professionale a Roma, presso la clinica ostetrica dell’università di Roma – Policlinico Umberto I, scrivendo nel tempo libero storie di vita vissuta. Ha esordito nel 2007 con L’assaggiatrice, seguito da Adele (2008), ottenendo il successo nel 2009 con Il conto delle minne (Mondadori). Ha poi pubblicato i romanzi Manna e miele, Ferro e fuoco (Mondadori, 2011), Panza e prisenza (Mondadori, 2012), La miscela segreta di casa Olivares (Mondadori, 2014), A Santiago con Celeste (Nottetempo, 2014), Il figlio maschio (Rizzoli, 2015).
“Il figlio maschio” è una saga familiare che parte da una storia vera e che abbraccia un secolo di donne, libri e profumi della Sicilia. “Che può fare un uomo per garantirsi l’eternità, se non passare il testimone al figlio maschio?” si domanda il vecchio don Turiddu Ciuni: non si dà pace che la moglie si sia ostinata a far studiare tutti e dodici i loro figli, femmine comprese, e che nessuno di loro voglia occuparsi del feudo di Testasecca. La delusione più grande glie l’ha data il primogenito, Filippo, che alla terra ha preferito la letteratura, aprendo una libreria e pure una casa editrice: “grandissime minchiate”, secondo l’anziano padre. Non la pensa così Concettina, che adora quel suo fratello sognatore e – siamo nel 1934 – vede in lui la possibilità di un futuro migliore per l’intera famiglia. Ma il destino si divertirà a sovvertire ogni aspettativa e, negli ottant’anni di storia raccontati nel romanzo, chiamerà proprio lei, le figlie e le nipoti, a dimostrare quella straordinaria capacità di resistere che è propria di ogni donna.

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