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STANNO CALPESTANDO I DIRITTI DELLA CITTA’: START SCICLI DICE NO

STANNO CALPESTANDO I DIRITTI DELLA CITTA’: START SCICLI DICE NO
Ottobre 01
19:19 2015

Riceviamo e pubblichiamo la nota di Start Scicli sui disservizi della città commissariata.

“Non che la città ante Commissari si distinguesse per perfezione e servizi al cittadino variegati e impeccabili, ma se nell’arco di 24 ore scompaiono l’asilo nido comunale, l’unico rimasto e da poco ristrutturato, e la possibilità di praticare sport negli impianti comunali per uno spropositato e ingiustificabile (ma giustificato dalle norme che regolano i servizi a domanda individuale, tra i quali rientrano gli asili nido e gli impianti sportivi comunali) aumento delle tariffe, non bisogna rimanere zitti ad assistere ad uno spettacolo indecoroso. Indecoroso sì.

Chiudere, o meglio, invogliare le famiglie a ritirare i bambini dall’asilo nido perché la retta diventa insostenibile significa infliggere un colpo basso al welfare e demolire con un improvviso e silenzioso (tramato nell’ombra) colpo di mano i fondamentali principi di equità e giustizia che stanno alla base di una comunità che si definisce civile. Il bando 2015-2016 per l’asilo nido specificava, come da prassi, che le rette (indicando le già onerose rette del precedente anno scolastico) sono proporzionate all’ISEE e giustamente, altrimenti non si spiegherebbe perché una famiglia dovrebbe scegliere di partecipare ad un bando per l’asilo nido comunale se le tariffe verranno (ma questo i partecipanti non potevano saperlo), di colpo, equiparate a quelle di un asilo privato e cancellate le fasce di reddito sulla base delle quali viene imposta la retta. Deliberare siffatto provvedimento ad anno scolastico iniziato (primo giorno di asilo nido 10 settembre) è illegittimo e nega la possibilità a padri e madri che lavorano di poter inserire i loro figli in un ambiente straordinario, il primo legato allo sviluppo della socialità di un bambino, a causa della difficoltà di sostenerne il costo. È un atto in spregio di una fase delicata come quella dell’inserimento dei lattanti al nido. Per alcuni bambini – che forse è il caso di sottolineare, non sono oggetti – l’inserimento non è semplice e cambiare struttura significa ricominciare da capo.
La determina in data 29 settembre 2015 stabilisce che la retta è di 181,62 euro per TUTTI.

Nella stessa giornata la mannaia si abbatte anche sugli impianti sportivi comunali e sulle tariffe orarie per il loro utilizzo. Detta così si potrebbe pensare che l’aumento sia minimo, quando si ritoccano i prezzi, generalmente, lo si fa nell’ordine dello “zerovirgola”.

Dopo aver letto la determina in città hanno cominciato a squillare i cellulari, i social hanno rimbalzato la notizia come un tam tam: i prezzi per l’utilizzo degli impianti sportivi comunali sono passati da 9 a più di 26 euro l’ora : TRE volte di più. Viviamo in una città, che bella che sia, visitata e amata dal turismo come dimostrano i numeri dell’estate appena trascorsa, se offre parecchio ai turisti appunto (ma anche su questo argomento la lista degli appunti da fare sarebbe nutrita), offre poco ai cittadini in termini di occasioni di incontro, di aggregazione, di inserimento veicolati dall’Ente. Per fortuna questo compito è stato, da sempre, assolto, oltre che dalle tante e virtuose Associazioni, dalle società sportive che hanno rappresentato una delle poche opportunità di crescita e socializzazione. Non solo, lo sport sciclitano è stato sempre alla ribalta del panorama provinciale: basket, pallamano, calcio, calcetto, pallavolo, tennis, sono un fiore all’occhiello della città grazie ai sacrifici delle società e agli sponsor che è sempre più difficile reperire, dati i tempi che corrono.

Se a tutto questo aggiungiamo che due mesi fà, a stagione turistica già iniziata, la tassa di soggiorno comunale venne ( per alcune tipologie di strutture) addirittura quintuplicata, allora, stiamo assistendo alla distruzione dell’economia e della vita sociale di una comunità!!!!!

Della desolante situazione riguardante la volontà di chiudere l’asilo nido comunale e di distruggere lo Sport a Scicli chiediamo, insieme a chi vorrà far sentire la propria voce,

risposte ai Commissari: Tania Giallongo, Antonietta d’Aquino, Gaetano d’Erba. Vogliano dimostrarsi disponibili ad un confronto con la città, spieghino le ragioni di questo sconsiderato “far cassa” attingendo, per conseguentemente cancellarli, a settori vitali, vivaci, produttivi e sani, destinati ai cittadini, che fino ad oggi, Scicli offre e di cui continua ad andare fiera.

La nostra associazione, qualora gli attuali amministratori dovessero mostrarsi insensibili alle necessità e bisogni della comunità, si mette a disposizione di tutti gli atleti che militano nelle società sportive ed ai tanti cittadini sensibili, per organizzare una grande mobilitazione di protesta, che riporti l’attenzione sul cittadino e sui suoi diritti.

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