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Sanità iblea, appello del Lab 2.0 al manager Aricò: “Non vogliamo che il nuovo ospedale sia uno spreco di risorse”

Sanità iblea, appello del Lab 2.0 al manager Aricò: “Non vogliamo che il nuovo ospedale sia uno spreco di risorse”
Settembre 23
15:222015

“Nell’odierna Conferenza dei Sindaci sul nuovo piano aziendale dell’Asp iblea, il manager Aricò dovrà avere a che fare con gli interessi, confliggenti tra loro, delle realtà locali. Ci auguriamo che al termine dell’incontro i primi cittadini e i vertici dell’Azienda possano arrivare a ‘riscoprire’ l’importanza che ricopre la nascita di una struttura ospedaliera realizzata con i più moderni criteri costruttivi”. Lo dichiara il portavoce del Laboratorio politico 2.0, Sonia Migliore, che interviene sul dibattito in corso spiegando la posizione dell’intero Lab 2.0: “Abbiamo la sensazione, è non l’abbiamo solo noi, che si sia perso di vista il progetto iniziale con il quale si era pensato alla nascita di un nuovo ospedale in provincia di Ragusa. Non si capisce come possa essere possibile che i sindaci preferiscano smembrare il sistema sanitario, rinunciando per i propri cittadini alla possibilità in prospettiva di poter fruire di un ospedale appena realizzato solo per far risparmiare qualche chilometro a qualcuno o per difendere il principio, vecchio e superato, che ogni città deve avere il proprio reparto specialistico, il proprio primario eccetera… I sindaci iblei hanno dimenticato, probabilmente, che essere i massimi responsabili della tutela della salute delle proprie comunità, soprattutto nel contesto di una piccola realtà territoriale come la nostra, non può voler dire pensare solo ai propri cittadini, ma anche evitare di sprecare risorse. Cos’altro sarebbe se non uno spreco, altrimenti, l’ospedale Giovanni Paolo II, se svuotato della sua utilità di struttura baricentrica con unità di base e specialistiche?”
“Per questa ragione – aggiunge Migliore – il Lab 2.0 rivolge un appello al direttore generale Aricò, affinché possa sì ascoltare le legittime, ma egoistiche, richieste dei sindaci, inserendole però in un piano provinciale che abbia il coraggio di migliorare veramente la sanità del nostro territorio”.
“Purtroppo, fino a questo momento – conclude – ci è sembrato che Aricò sia stato strattonato politicamente da troppe parti e non vorremmo che le risposte che si devono ai cittadini siano date invece a chi cerca risultati personali per traguardi regionali. Speriamo di ricrederci”.

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