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Vittoria. “La Regione è incapace, facciamo qualcosa noi”, è l’appello dell’assessore Bonetta ai suoi omologhi iblei

Vittoria. “La Regione è incapace, facciamo qualcosa noi”, è l’appello dell’assessore Bonetta ai suoi omologhi iblei
settembre 08
15:35 2015

Bonetta: “Signori sindaci ed assessori iblei alla Cultura. Siamo in piena ‘emergenza cultura’. L’insipienza e l’imperizia delle autorità regionali non ci permetteranno di usufruire dei sei milioni di euro di fondi europei destinati alla valorizzazione delle nostre ricchezze archeologiche. Urge una mobilitazione morale e politica. Si rendono necessarie una riflessione allargata e un’azione comune per perseguire due sacrosanti diritti di civiltà: fermare la penalizzazione pubblica e istituzionale che si fa della cultura e del suo universo sociale; invertire simile e letale tendenza e, di contra, fare dei patrimoni culturali i ‘giacimenti’ da cui estrarre la nostra nuova ricchezza economica e sociale, in primo luogo attraverso lo sviluppo del turismo culturale. Intuendo e avvertendo una generale condivisione di questa reale aspirazione, vorrei invitare tutti Voi a riflettere sull’opportunità di creare un comune tavolo di lavoro, una sorta di consulta o conferenza per i beni culturali, nonché il coordinamento di quelle attività che afferiscono alla socialità culturale delle terre iblee. Muovendo dalla coscienza che la cultura non ha, né mai potrà avere confini amministrativi, toccando con mano che esiste una dimensione geo-culturale iblea, è arrivato il tempo di una cura e di una sovrintendenza politico-istituzionale che non può non essere che di tutti i comuni iblei. Una conferenza che come primo obiettivo si ponga quello di elaborare, adottare e sviluppare tutte le iniziative politiche e istituzionali adatte per proteggere, custodire e valorizzare l’intero patrimonio archeologico, artistico e ambientale dell’area iblea, non solo quale segno della nostra storia, ma anche e principalmente come capitale culturale capace di diventare il motore di un’economia culturale. Una conferenza che, nel rispetto delle singole iniziative, la cui autonomia rimane intangibile, faccia del coordinamento delle risorse gestionali un punto di forza per creare, promuovere, esaltare e ottimizzare le tante e specifiche iniziative che popolano per tutto l’anno le nostre comunità cittadine. In parole povere, una conferenza che, con l’obiettivo d’incrementare e valorizzare la capacità d’attrazione del territorio, la conoscenza delle sue risorse artistiche e culturali, la sua creatività intellettuale, lo sviluppo turistico, la diffusione e la fruizione sociale della cultura, della conoscenza e della scienza, incoraggi e sostenga su un piano logistico i processi di concertazione fra partner dei vari eventi. In particolare, che curi la partecipazione dei diversi livelli istituzionali, sociali e produttivi e la loro cooperazione con i soggetti, spesso privati, impegnati nella realizzazione e gestione della valorizzazione dei capitali umani, delle risorse artistiche e culturali in genere; infine, crei sinergia e collaborazione nelle attività di comunicazione volte a favorire la promozione e l’informazione in una generale prospettiva di marketing territoriale rivolto all’Italia e all’estero. Fiducioso che questo anelito possa essere inteso come un appello e quindi possa essere condiviso, vogliate accogliere i miei più cordiali saluti”.

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