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Sampieri. La Finanza arresta un albanese per spaccio ricercato in Veneto

Sampieri. La Finanza arresta un albanese per spaccio ricercato in Veneto
agosto 04
12:08 2015

I finanzieri del Comando provinciale di Ragusa hanno tratto in arresto Zhuri Astrit, 33enne albanese, per spaccio di stupefacenti e già ricercato dalla Procura di Venezia.

In particolare, i finanzieri della tenenza di Modica, nell’ottica di un sempre più incisivo contrasto alla diffusione tra i giovani di sostanze stupefacenti, hanno intensificato i controlli sulle strade e nei luoghi di aggregazione giovanile, nelle zone costiere del litorale e nelle fasce orarie notturne connesse alla movida.

Sul litorale di Sampieri, infatti, i militari, domenica sera, hanno arrestato un cittadino albanese 33enne, Zhuri Astrit, irregolarmente presente sul territorio nazionale in quanto privo del necessario visto.

I finanzieri, dopo aver individuato un edificio abbandonato nei pressi di via Miramare in localita’ Sampieri, quale luogo ideale per lo spaccio, dal momento che è in una zona poco illuminata e semi nascosta alle normali vie di transito, si sono appostati in attesa di capire cosa vi succedesse all’interno. Dopo qualche ora veniva notato il cittadino albanese intento a prelevare materiale da alcune fessure nelle pareti.
A seguito della perquisizione personale e della scrupolosa ricognizione del luogo i militari rinvenivano tre involucri di cocaina abilmente occultati in un pannello isolante, denaro contante per 280 euro (presunto provento dell’attività di spaccio) e un bilancino di precisione.

Dai successivi accurati accertamenti condotti con l’attento incrocio delle informazioni presenti nelle varie banche dati in uso al corpo, si riscontrava altresì che Edmir era in realtà Zhuri Astrit, su cui pendeva un ordine di cattura per esecuzione di custodia in carcere, emesso dalla procura di Venezia nel 2013 a seguito di condanna definitiva per furto e furto aggravato ma mai eseguito per irreperibilità del soggetto, che nel frattempo si era dato alla fuga.

Astrit veniva quindi associato alla casa circondariale di Ragusa a disposizione dell’Autorità giudiziaria sia per il reato di spaccio di stupefacenti che in espiazione della pena comminatagli dalla magistratura veneta.

Nel corso delle attività si è proceduto inoltre al controllo di molte autovetture e di vari soggetti, segnalando in totale diciassette persone alla Prefettura di Ragusa per detenzione di sostanze stupefacenti.

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