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Il buon soldato obbedisce sempre agli ordini

Il buon soldato obbedisce sempre agli ordini
luglio 31
18:59 2015

Tutto è bene ciò che fine bene. E’ proprio il caso di dirlo. Sembrava che dovesse cascare il mondo, invece? Era tutto sottocontrollo, anzi è stato tutto voluto, anche le ipotetiche lungaggini, che qualcuno ha denunciato senza capire il vero senso dell’intera operazione, erano semplicemente volute. La fretta è cattiva consigliera, ci veniva detto un tempo, memori di ciò, i nostri amministratori, naturalmente di concerto con tutti i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle, hanno lavorato alacremente nelle ultime settimane, ma senza mai perder di vista le scadenze imposte per legge, affinché potessero donare la cittadinanza del miglior strumento fiscale possibile. Sì, qualche scadenza è saltata, ma nulla di grave, qualche buontempone aveva pure paventato il rischio di commissariamento per il Comune di Ragusa, addirittura qualcun’altro aveva avuto pure l’ardire di accusare l’assessore al Bilancio, Stefano Martorana, di essere troppo lento e persino inefficente, ma alla fine a parlare sono sempre e solo i fatti ed ecco giungere, puntualissima, l’attenta analisi dei consiglieri grillini Agosta, Tringali e Stevanato, che elogiano, giustamente, il lavoro di Martorana.

Alcune dichiarazioni dei tre consiglieri: “Abbiamo cercato di mantenere (tutti insieme, Giunta compresa, ndr.) nei parametri sostenibili l’aliquota e di inserire alcune sostanziali agevolazioni”, “Abbiamo impiegato tutto il tempo a disposizione, arrivando a ridosso della scadenza imposta per legge per procedere all’approvazione delle nuove aliquote, proprio perché abbiamo tentato (sempre tutti insieme, Giunta e maggiornaza, ndr.) di verificare vari percorsi che ci avrebbero potuto consentire di mantenere l’aliquota a zero come lo scorso anno”, ma ancora “Ci siamo resi conto, che c’erano dei passaggi da perfezionare e così abbiamo proceduto ad inserire delle modifiche”, “Particolare attenzione è stata riservata alle categorie produttive. Su proposta del gruppo consiliare si è chiesto di abbassare l’aliquota Imu per compensare l’introduzione della Tasi”. Insomma un lavoro di concerto, ponderato e ragionato, che ha dato alla luce, a quanto pare, un ottimo strumento fiscale. Equo, perché attento alle tasce dei cittadini, e rigoroso, perché non mette a rischio i conti pubblici. Certo, dichiarano infine: “Ci rendiamo conto che le manovre finanziarie varate dalla Giunta Piccitto non sono pienamente rispondenti ai suggerimenti forniti dalla maggioranza e rispetto a ciò ci impegniamo a richiedere un ulteriore approfondimento per meglio comprendere i percorsi compiuti dalla Giunta. Tassazioni che non sono nello spirito con cui intende operare il Movimento Cinque Stelle che è stato e intende continuare ad essere dalla parte dei cittadini”. Insomma si fa quel che si può, non si fa quel che si vuole.

Altre dichiarazioni.

“La commissione non ha potuto ben analizzare il Bilancio consuntivo 2014, la quale ha dovuto fare le nottate … Non si possono gestire importantissimi atti in questa maniera né mettere in difficilissime condizioni il Consiglio comunale … Perché si è arrivati a questa situazione? Con una corretta programmazione degli strumenti finanziari non saremmo giunti a questa situazione … Perché nell’accertamento dei residui (debiti e crediti) abbiamo perso 4 mesi? …L’eventuale commissariamento sarebe una cosa deprecabile, un fallimento e tutti noi dovremmo fare un passo indietro … Questa situazione è imputabile solo alla lentezza degli uffici e dell’assessorato che hanno prodotto tutto questo … Non chiedo la testa di nessuno, le mie critiche hanno devono servire solo a stimolare il sindaco e l’assessore al ramo … Non è concedibile arrivare a questi risultati. È inutile nascondere le responsabilità”.

Queste esternazioni, di tutt’altro tenore, è ovvio, non provengono dal solito consigliere inviperito dell’opposizione, no, infatti è lo stesso Massimo Agosta a pronunciarle e non un mese o due mesi fa, ma appena 24 ore fa ai microfoni di Teleiblea, durante il Consiglio comunale. E’ lecito domandarsi cosa è successo questa notte ad Agosta? Chi o cosa ha fatto cambiare idea al consigliere? E perché? Escludendo il caldo, certi della sanità mentale del consigliere, dobbiamo realmente pensare che un’unica telefonata, giunta chissà da dove, ha tutto questo potere? In attesa di una nuova smentita.

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Rosario Distefano

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