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La Migliore e la Nicita (Lab. 2.0) presentano un’interrogazione sul “Progetto per la creazione della carta di valorizzazione del territorio del Distretto Turistico degli Iblei “

La Migliore e la Nicita (Lab. 2.0) presentano un’interrogazione sul “Progetto per la creazione della carta di valorizzazione del territorio del Distretto Turistico degli Iblei “
giugno 05
15:02 2015

Le consigliere comunali, Sonia Migliore e Manuela Nicita del Laboratorio politico culturale 2.0, chiedono di revocare in autotutela il bando per il “Progetto per la creazione della carta di valorizzazione del territorio del Distretto Turistico degli Iblei e per lo sviluppo delle attività promozionali correlate”, la cui gara verrà celebrata il 25 giugno prossimo.

Le anomalie che le due consigliere hanno riscontrato sono innumerevoli. Lacune e criticità che le due consigliere sviscerano in 14 domande all’Amministrazione. Innanzitutto, si chiedono come mai il “Capitolato speciale descrittivo e prestazionale” è stato redatto dall’ing. Scarpulla e non dall’ing. Santi Di Stefano, che si occupa da sempre di turismo. Non è chiaro il motivo di una tale decisione, visto che il suddetto Capitolato riguarda un appalto di servizi e forniture di pertinenza turistico-promozionale e non è una gara di Lavori pubblici (settore di competenza dell’ingegnere Scarpulla).

Non si capisce il perché ci sia una sostanziale disparità tra il contenuto del bando di gara e il capitolato. Nel bando, per esempio, si parla di “Idea Progettuale” e “Relazione Tecnica Illustrativa”, mentre nel Capitolato di gara, si parla di “Offerta Tecnica”, infatti mentre nel bando si indicano tre buste che il concorrente deve presentare la n° 1 per la Documentazione amministrativa , la n° 2 per l’Offerta economica e la Busta n° 3 per l’Idea Progettuale, nel capitolato di gara la busta A) fa riferimento alla Documentazione di gara, la busta B) all’Offerta tecnica e la busta C) all’Offerta economica. Perché questa differenza? Disparità che si ritrova anche nei criteri di premialità, da adottare in caso di parità di punteggio, una premialità che esiste nel bando di gara, ma non nel capitolato.

L’importo a base di gara (E.742.993,80) risulta da un “Computo metrico estimativo”, così è scritto sul bando. Adesso non solo non è chiaro come sia stato possibile elaborarlo, visto che si parla di servizi e non di un appalto di lavori, ma la Migliore e la Nicita vanno oltre e si chiedono perché la stazione appaltante (Comune di Ragusa) non ha reso pubbliche tutte le singole voci di costo che hanno contribuito a determinare il prezzo della base di gara? Ciò avrebbe permesso, ai partecipanti, di formulare correttamente l’offerta economica.

Perplessità vengono sollevate anche sul “Requisito richiesto fatturato specifico”, che a parere delle due consigliere non è sufficientemente chiaro, una lacunosità che dà troppo potere discrezionale alla Commissione salutatrice. Inoltre, il far riferimento alla Carta di Valutazione del Territorio limita la potenziale platea di partecipanti alla gara, criterio che è in aperta violazione dei principi espressi dal nostro ordinamento, che invece puntano sulla massima concorrenzialità. Bisognava, molto più semplicemente, far riferimento alle caratteristiche dei servizi richiesti per valorizzare il territorio e sostenere l’economia locale.

Nebulosa è anche la parte del bando riguardante i requisiti richiesti ai soggetti partecipanti alla gara, che hanno deciso di consorziarsi in raggruppamenti temporanei (ATI e GEIE). Perché non è stato indicato il requisito minimo dei singoli componenti? Piuttosto che far riferimento ai requisiti che possono essere integrati cumulativamente dai soggetti che compongono il raggruppamento.

Altro ordine di questione è posto dalla tipologia del Gruppo di lavoro richiesta nel bando. Si richiede la presenza di un esperto con competenze in materia di “sistemi di certificazione di prodotti/servizi Turistici”, una figura professionale estremamente specializzata e difficile da reperire sul mercato, si poteva ovviare, fanno notare le due consigliere, eliminare la dicitura “sistemi di certificazione” e lasciare quella più generica di “prodotti/servizi/studi nel settore Turistico”.
Ma ancora, si richiede la presenza di due giornalisti, uno senior e uno junior, ma non si specifica se questi devono essere professionisti o pubblicisti, bisognerebbe invece, per evitare confusione, modificare la suddetta dicitura con la formula “n.2 giornalisti e/o esperti di comunicazione”.

Altra questione riguarda la scelta dei criteri di aggiudicazione sul “Livello di affinamento tecnico e dettaglio analitico dei ruoli e delle funzioni e degli anni di esperienza di ciascun componente del gruppo di lavoro”, perché, invece, continuano a domandare le due consigliere, non si è optato per una specifica valutazione dei curricula con un punteggio adeguato?

Infine, l’Associazione Distretto degli IBLEI è un’ associazione di interesse pubblico che opera con fondi pubblici, adesso come mai sul sito della stessa, http://www.distrettoiblei.it, non è possibile evincere nulla di quanto previsto dal DLGS n. 33 del 14.03.2013 (legge sulla trasparenza)? E perciò si chiedono le due consigliere il Comune ha acquisito le dichiarazioni di inconferibilità o incompatibilità da parte dei vari organi del Distretto Turistico degli Iblei?

Premesso tutto ciò, Sonia Migliore e Manuela Nicita, non solo chiedono all’Amministrazione di ritirare in autotutela il suddetto bando, riformulandolo tenendo conto di tutte le criticità ravvisate nella loro interrogazione, ma anche di dare questo incarico al dirigente del settore Turistico, Santi Di Stefano e non all’ingegnere Scarpulla.

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