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Legge su Ibla. Il canto del cigno per il nostro territorio. Castilletti (Lab. 2.0): “L’inconcepibile entusiasmo della nostra deputazione”

Legge su Ibla. Il canto del cigno per il nostro territorio. Castilletti (Lab. 2.0): “L’inconcepibile entusiasmo della nostra deputazione”
Aprile 28
11:12 2015

Apprendiamo attraverso un comunicato congiunto, a firma di tutta la deputazione regionale iblea: onorevoli Nello Dipasquale e Pippo Digiacomo (Partito Democratico), Orazio Ragusa (UDC), Giorgio Assenza (Forza Italia) e Vanessa Ferreri (Movimento 5 Stelle), che i fondi della Legge su Ibla (L. 61/81), da destinarsi per il finanziamento di opere infrastrutturali e di recupero e ristrutturazione di immobili per attività economiche ed uso privato ricadenti nel quartiere barocco (Patrimonio dell’UNESCO), dovrebbero scendere, per l’anno 2015, a due milioni di euro”. Lo dichiara Claudio Castilletti, presidente del Laboratorio politico culturale 2.0.

“La cosa che ci lascia letteralmente basiti sono i toni trionfalistici usati dalla deputazione iblea che ringraziano il Presidente ed i componenti della Commissione Bilancio all’Assemblea Regionale Siciliana, per aver tagliato i fondi di due milioni di euro, rispetto al 2014 e addirittura tre rispetto alle dotazioni accordate per le annualità precedenti!”

“Ebbene, a distanza di una manciata di giorni dall’esclusione dei lavori del raddoppio della Strada Statale Ragusa Catania, dalle 30 opere nazionali inserite dal governo nazionale nel Piano delle Infrastrutture Strategiche contenuto nel Def, oggi arriva una nuova mazzata per il nostro territorio, destinato sempre più ad una emarginazione non solo geografica ma anche politica ed amministrativa!”

“Un territorio che sembra aver perso oramai qualsiasi riferimento affidabile tanto a Palermo quanto a Roma, se è vero come è vero che i tagli di risorse per la nostra terra avvengono praticamente all’insaputa degli onorevoli eletti dai nostri concittadini”.

“Non è accettabile che i nostri rappresentanti politici regionali e nazionali si ricordino di tutelare questioni tanto importanti per lo sviluppo e la salvaguardia della nostra economia, come i fondi per la legge su Ibla o il raddoppio della Ragusa Catania, così come nel recente passato la perdita della sede universitaria, lamentandosi di ciò che è stato già deciso nelle stanze dei bottoni, da cui sono lasciati sistematicamente fuori!”

“Quello che manca, e lo andiamo ripetendo continuamente nelle nostre iniziative del Laboratorio 2.0, è una seria e lungimirante programmazione di medio e lungo periodo per le infrastrutture e le opere fondamentali per il nostro territorio: senza di esse, le nostre eccellenze non potranno che essere condannate alla marginalità nei confronti dei diretti competitori nazionali e comunitari”.

“Ci dispiace tanto – conclude Castilletti – ma non possiamo gioire davanti alla notizia che la Regione, dopo i 5 milioni di euro stanziati fino al 2013 ed i 4 milioni del 2014, oggi voglia riservare per Ibla solamente 2 milioni di euro. Piuttosto che prodigarsi in inutili proclami trionfalistici, ormai se ne contano a decine sull’università, sul raddoppio della Ragusa-Catania, sulla Legge 61/81 o sul Corfilac, si mettano tutti insieme a lavorare per scongiurare l’ennesimo scippo perpetrato ai danni di questa comunità, di cui loro dovrebbero fare gli interessi”.

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