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Istituzione sale del Commiato. L’ass. Corallo ignora l’ordine del giorno, sta favorendo qualcuno?

Istituzione sale del Commiato. L’ass. Corallo ignora l’ordine del giorno, sta favorendo qualcuno?
Aprile 17
14:482015

Il Consiglio comunale, ieri sera, ha respinto, per un solo voto, l’ordine del giorno presentato da Sonia Migliore sull’istituzione delle Sale del Commiato a Ragusa.
La proposta, nata da un’idea di Livio Tumino, vicepresidente del Laboratorio politico culturale 2.0, nasce da specifiche esigenze sociali ed economiche. “L’istituzione della Sala del Commiato – dichiara Sonia Migliore – è innanzitutto un atto di civiltà, perché risponde a determinate istanze etiche, religiose e di costume provenienti dalla società civile. Ma non solo, infatti, non vanno sottovalutate le ricadute economiche positive e l’incremento dei livelli occupazionali qualora fossero istituite queste Sale. Inspiegabilmente, però, il Consiglio (con 10 voti favorevoli, 4 contrari e 7 astenuti) ha deciso di respingere il mio ordine del giorno, nonostante sia a costo zero per il Comune e di facilissima realizzazione, basterebbe, infatti, modificare solo alcuni articoli dell’attuale regolamento di polizia mortuaria. Ma ciò che ha dell’incredibile – conclude la Migliore – è la risposta datami dall’assessore Corallo, il quale, in Aula, ha parlato del nuovo Piano regolatore, che dovrebbe prevedere tre aree dove poter istituire tre sale del commiato comunali. Mi chiedo – continua la Migliore – cosa c’entra questa risposta con il mio ordine del giorno che parla di sale del commiato private? L’assessore Corallo ha letto o no la mia proposta? Dovremmo pensare che l’una cosa esclude l’altra? O, cosa molto inquietante, dovremmo pensare che tutto è già stato stabilito a tavolino per favorire un qualche soggetto privato o meglio qualche cooperative amica, così come, giustamente, ha fatto notare la collega Nicita?”

“E’ semplicemente assurdo – prosegue la Nicita – vedere un assessore ignorare totalmente un preciso ordine del giorno e parlare di tutt’altro. Ci sono solo due possibilità – continua la Nicita – per spiegare un tale atteggiamento o Corallo è venuto in Aula senza aver letto e capito la proposta sulle sale del commiato, e questo sarebbe grave oltreché imbarazzante, o si sta cercando di favorire qualcuno, magari una cooperativa o un’azienda privata, che poi un domani gestirà direttamente le tre sale del commiato comunali. In ogni caso è inaccettabile ciò che è accaduto ieri in Aula, l’Amministrazione, per una scelta esclusivamente politica, ci ha ignorato ed il Consiglio ha bocciato un atto di civiltà che non sarebbe costato un solo euro alle casse comunali”.

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