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Rifiuti. La Cgil chiede la revoca dell’appalto alla ditta Puccia di Modica

Rifiuti. La Cgil chiede la revoca dell’appalto alla ditta Puccia di Modica
aprile 08
14:35 2015

Per gli operatori ecologici di Modica iscritti alla CGIL non c’è pace neanche per le festività di Pasqua. Si è verificato, martedì 7 aprile u.s., l’ennesimo episodio increscioso nel cantiere di contrada piano Ceci. L’impresa ecologica di Puccia Giorgio vietava a un suo dipendente di andare a lavorare e addirittura davanti ai suoi colleghi l’ha buttato fuori dal cantiere. Da precisare che il lavoratore, che ha subito questo vile e illegittimo provvedimento da parte del suo datore di lavoro, era rientrato al lavoro dopo alcune settimane di convalescenza
degenerata a causa di una forte crisi depressiva.

Dopo i tanti licenziamenti, dopo le tante lettere di contestazioni e le tante giornate di sospensioni perpetrate in tutti questi lunghissimi anni all’indirizzo soltanto dei lavoratori iscritti alla nostra Organizzazione sindacale, è opportuno a questo punto che qualcuno si
prende tutte le responsabilità del caso. A nulla sono valsi i nostri tre esposti presentati alla Procura della Repubblica del tribunale di
Modica e di Ragusa, ma una soluzione immediata va data per il bene di tutti i lavoratori in forza alla ditta Puccia Giorgio, il cui omonimo titolare è stato rinviato a giudizio per una serie di accuse, una su tutte quella di minacce e vessazioni nei confronti dei propri dipendenti.
Altra vittima illustre, ad aver subito un licenziamento ingiusto, è stato il nostro segretario aziendale, che nonostante la sentenza di reintegro emesso dal Giudice del lavoro di Modica e nonostante l’appello vinto, da circa un anno e mezzo, non viene fatto rientrare al lavoro e si ritrova attualmente inoperoso a casa ma retribuito lo stesso.
Allucinante che a un’azienda del genere sia stato fatto gestire, per ben sei lunghissimi anni circa, il servizio d’igiene ambientale a Modica.
Giudichiamo scandalosa, di conseguenza, la gestione di una somma considerevole pari a 40 milioni di euro, peraltro in ordinanza sindacale (che doveva durare soltanto tre mesi), senza una regolare gara d’appalto.
È arrivato il momento di dare un taglio netto a questa drammatica e incresciosa gestione dei rifiuti nella città di Modica, pertanto invitiamo per l’ennesima e ultima volta il Sindaco di Modica a revocare immediatamente l’appalto all’Impresa ecologica di Puccia Giorgio.
In caso contrario la scrivente O.S. si vedrà costretta, assieme a tutti i lavoratori, ad adottare tutti gli strumenti democratici a disposizione, sino ad un’astensione del lavoro ad oltranza.

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