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Rugby: il RAC batte Fiamma e penalizzazione e rimane in C1

Rugby: il RAC batte Fiamma e penalizzazione e rimane in C1
marzo 17
19:01 2015

Uno splendido piazzato di Turi Bellina, ha fugato sul neutro “imposto” di Caltanissetta l’incubo del Rugby Audax Clan, nato da una surreale storia di malaburocrazia sportiva, garantendogli la meritata permanenza in C1. Il successo potrebbe apparire solo “normale” rispetto del pronostico, vista la differenza di categoria e tasso tecnico con l’avversario Fiamma Catania (C2), ma, in effetti, non è così: lo 0-20 a tavolino dell’andata (strana vicenda di uno squalificato nel torneo under schierato dal RAC, netto vincitore sul campo) dava alla Fiamma un “pericoloso” vantaggio, ampliato nei minuti iniziali da due piazzati messi a segno. La situazione si faceva, quindi, ancora più complicata, ma presto il Rac trovava la superiorità numerica per l’espulsione diretta decisa dall’ottimo arbitro Censabella del reo di un calcio sferrati in testa a Giuseppe Gurrieri. L’uomo in più caricava il morale dei ragusani, però se Peppe Caruso segnava due mete (una trasformata da Turi Bellina), la Fiamma rispondeva con un piazzato e il RAC chiudeva il primo tempo appena sul 12-9. Era quindi obbligato a incrementare il vantaggio almeno di altri diciotto punti, e per tentare l’impresa coach Dipasquale si affidava anche ai cambi in una ripresa che si annunciava da infarto: previsione ampiamente confermata dai fatti. Gianni Zago andava a meta (non trasformata), la Fiamma sbagliava due calci “abbordabili”, poi meta di Gianni Sartorio, nuovi cambi e bellissima terza meta di Peppe Caruso (entrambe trasformate da Turi Bellina) per il 31-9 che voleva dire C1 mantenuta. Mancavano però ancora dieci minuti, di scontata, enorme tensione: a tre minuti dalla fine la Fiamma saliva in C1 grazie a un piazzato, ma la gioia dei ragazzi di Totò Trovato aveva vita brevissima. I gialloneri ripartivano e all’ultimo assalto guadagnavano il sospirato calcio di punizione: un attimo per decidere il da farsi, poi Turi Bellina si prendeva la responsabilità di un’intera stagione e piazzava. Lento, molto lento ma preciso, l’ovale passava tra i pali per il definitivo 34-12 tra l’entusiasmo della “pattuglia RAC”, che esplodeva incontenibile qualche istante dopo al fischio di chiusura.

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Gianni Papa

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