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Modifica Statuto comunale. Il circolo “Pippo Tumino” del Pd replica alle dichiarazioni del Moviemento Città

Modifica Statuto comunale. Il circolo “Pippo Tumino” del Pd replica alle dichiarazioni del Moviemento Città
Marzo 07
10:35 2015

“Toni diffamatori e calunniosi? Macché, solo una valutazione politica”. Così il segretario del circolo “Pippo Tumino” del Pd di Ragusa, Gianni Lauretta, replica alle affermazioni del movimento Città a proposito delle modifiche apportate in Consiglio comunale sullo statuto comunale. “Vogliamo evidenziare – chiarisce il segretario – che l’approvazione dello statuto comunale è qualcosa di molto delicato e adottarlo in modo così repentino senza innescare un dibattito per un argomento così importante pare una cosa strana (ricordiamo che anche alla ex Provincia i monogruppo erano rimasti tali e che erano state rimodulate solo le commissioni evitando che fossero numerose, passaggio che noi abbiamo sempre condiviso). Che ci sia stata una metamorfosi del movimento Città su questi temi è evidente, perché nella passata consiliatura con l’avv. Enrico Platania capogruppo, la posizione tenuta fu diametralmente diversa da ciò che è accaduto ora, tanto che allora parlavamo di bavaglio alle opposizioni”.

“A nostro modo di vedere e valutare – aggiunge Lauretta – sembra che quel movimento Città nostro alleato negli anni scorsi con Sergio Guastella, Enrico Platania, Maria Criscione, rispetto a quello di oggi, sia tutt’altra cosa ed è doveroso dire, pure, che il Pd di Ragusa, pur di arrivare ad una sintesi in tempo di elezioni amministrative ha ceduto, visto che si parla di poltrone, la più prestigiosa, ovvero quella di sindaco, proprio a vantaggio di Città, con la candidatura di Sergio Guastella. Se poi vogliamo addossare colpe al Pd, bene, si faccia pure, ma vogliamo ricordare che nel 2013 per la candidatura a sindaco non trovarono sintesi neanche i due movimenti Città e Partecipiamo. Questa è storia. Tornando all’oggetto del contendere, ribadiamo che siamo contrari all’abolizione della rappresentanza democratica dei monogruppo, che poco o niente incidono sui costi. Di contro siamo per ridurre il numero dei commissari nelle commissioni, cosa che si potrà fare solo modificando il regolamento. Su questo noi rilanciamo la riduzione del gettone di presenza del cinquanta per cento in tutte le commissioni. Lasciateci dire, però, che la vera bugia grande e grossa è l’affermazione che il Pd non abbia anticipato tutti in materia di contenimento della spesa pubblica legata alla politica. Ricordiamo ai nostri interlocutori, perché forse distratti, che nel primo semestre del 2012, il gruppo consiliare del Pd, composto da Peppe Calabrese, Giorgio Massari, Alessandro Tumino, Gianni Lauretta e Nino Barrera, presentò un odg per proporre a tutti i consiglieri comunali la riduzione dei gettoni di presenza del 30%. Ci fu il voto favorevole di Pd, Città, e Idv (oggi Partecipiamo) e il voto contrario di tutta la maggioranza di centrodestra. Il giorno dopo, il gruppo del Pd tutto, decise di ridursi comunque in modo coerente il gettone del 30% così come aveva proposto, mentre tutti gli altri mantennero invariato il gettone. Il Pd rimase solo in quella scelta. Attaccare il circolo “Pippo Tumino” con tanto livore perché afferma ciò, ci lascia basiti specie se per farlo si utilizza il metodo della mezza verità, quando si sostiene che la riduzione del gettone del 30% non si è concretizzata come risparmio per l’ente. Scusate, ma noi li abbiamo lasciati nelle casse del Comune, tutto verificabile dalla giusta nota 54076/2012, proponendo inoltre di accantonare in un capitolo di spesa le somme risparmiate da destinare all’imprenditoria giovanile. Fu bocciato anche questo. Quindi queste accuse le rimandiamo al mittente”.
E Lauretta precisa ancora: “Quanto alle accuse di patire di non essere più sotto le luci della ribalta, ricordiamo sempre a chi scrive che noi siamo un partito e un circolo sempre presente sul territorio, un partito e un circolo in cui militano decine di dirigenti capaci e determinati che non hanno bisogno delle luci della ribalta in quanto dimostrano che la politica (quella vera, non quella delle poltrone) si può fare sia in aula che in mezzo alla gente. Infine, per quanto riguarda i nostri iscritti ed elettori, stia tranquillo chi scrive a nome del Movimento Città che il Pd è attento e vigile a tenere in considerazione il proprio volere e lo dimostra sempre anche attraverso le primarie. Di contro ci dispiace che proprio un movimento da noi considerato strategico come Città, possa fare scelte poco democratiche, quasi di deriva grillina. Ecco perché auspichiamo, comunque, un confronto e un dialogo futuro come quello avuto con i capaci amici Guastella, Platania e Criscione”.

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