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Firmato il protocollo d’intesa anti-corruzione

Firmato il protocollo d’intesa anti-corruzione
Febbraio 26
12:102015

 

Sette gli obiettivi fissati dal protocollo d’intesa firmato dai sindaci di Ragusa, Catania e Siracusa ed i rispettivi rappresentanti delle Camere di Commercio e delle ex-Province dei tre territori, riuniti ieri pomeriggio a Catania, alla presenza del presidente dell’Autorità Nazionale Anti-Corruzione, Raffaele Cantone, con l’impegno di creare una rete tra i soggetti responsabili delle attività di prevenzione anti-corruzione facenti parte degli enti aderenti al Distretto del Sud-Est Sicilia.
Le finalità riguardano la condivisione di iniziative e misure di prevenzione della corruzione a supporto delle attività del Distretto, la stipula con le singole prefetture di protocolli di legalità specifici e dedicati all’attività di prevenzione e contrasto contro fenomeni di criminalità, la promozione comune nei tre territori di convegni, incontri ed iniziative sui temi della legalità, la condivisione di esperienze ed informazioni tra enti per la valorizzazione di una comune cultura dell’integrità, l’implementazione di relazioni sistemiche con gli organismi nazionali deputati al controllo, come l’Anac, la progettazione di percorsi formativi comuni in materia di prevenzione della corruzione ed infine azioni varie ritenute utili per il contrasto ad ogni forma di illegalità.
“La condivisione di un percorso comune di sviluppo e rilancio – spiega il sindaco Federico Piccitto – che ha visto Ragusa protagonista, insieme a Catania e Siracusa, di un cammino iniziato proprio un anno fa, non può prescindere da radici solide che sappiano contrastare, insieme, ogni possibile rischio relativo a fenomeni di illegalità e corruzione negli enti pubblici. Il protocollo, firmato ieri alla presenza del presidente Cantone – sottolinea il primo cittadino – rappresenta appunto la volontà comune di eliminare da subito, attraverso la piena collaborazione tra i territori, ogni possibile criticità su questo fronte. Anche perchè, solo partendo dalla legalità e dalla trasparenza, è possibile immaginare uno sviluppo ed un rilancio economico e sociale non solo sano e duraturo, ma soprattutto non viziato alla radice”.

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