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L’Aida, la Migliore, la Nicita, la Guardia di Finanza e il Regolamento a tutela degli animali

L’Aida, la Migliore, la Nicita, la Guardia di Finanza e il Regolamento a tutela degli animali
Gennaio 16
19:272015

Questa mattina, presso i locali del Laboratorio politico culturale 2.0, i consiglieri Migliore e Nicita, il direttivo del Laboratorio 2.0, e le tante associazioni animaliste (Oipa, I-Care, Enpa, Lungo Baffo, Cebioff, Gruppo ricerca ecologica, Limav, Osa, Guardie Eco-Zoofile e Airmo) intervenute all’incontro, hanno discusso e presentato il “Regolamento a tutela dei diritti degli animali”.
Questo regolamento, come hanno spiegato i relatori, è nato a Roma, il 13 giugno del 2013, dalla precisa volontà dall’Anci e dalla Federazione italiana associazioni diritti animali e ambiente. E’ composto da ben 57 articoli, che non solo tutelano gli animali, qualsiasi tipo di animale, siano essi mammiferi, rettili, uccelli o pesci, considerandoli finalmente come un esseri senzienti, ma, cosa molto importante, tutela parimenti l’uomo. Ossia questo Regolamento ha come fine ultimo quello di tutelare e regolamentare la convivenza tra l’umo e l’animale, nel loro totale rispetto.

Il consigliere Sonia Migliore presentò in Comune, già lo scorso ottobre, questo regolamento, nella speranza che l’Aula consiliare lo adottasse ed è questa stessa speranza che oggi la Migliore ha ribadito: “Spero – ha dichiarato – che il Consiglio comunale, per una volta, riesca ad andare oltre la sterile contrapposizione politica ed adotti uno strumento fondamentale per la città di Ragusa”. “Un atto di civiltà – gli fa eco Livio Tumino, vicepresidente del Laboratorio 2.0 – adottare questo regolamento andrebbe a beneficio di tutti gli animali che vivono nel territorio, ma anche di chi non ha animali, ma direttamente o indirettamente convive con loro. Questa è una chance che Ragusa non può perdere”.

“E’ assurdo – dichiara Daniele Tedeschi, oggi nella veste di delegato regionale di I-Care – che le associazioni animaliste cooperino tra loro, sia a livello comunale, che provinciale, che regionale, ma non si riescono ad interloquire con l’Amministrazione o con chi ha in gestione il canile di Ragusa. Questa chiusura è veramente inspiegabile. L’eventuale approvazione di questo regolamento si inserirebbe perfettamente nel dibattito di questi giorni sul canile comunale, non dimentichiamoci, che questo regolamento affronta tanti problemi che oggi stanno emergendo in tutta la loro drammaticità”.

Naturalmente la conferenza si è spostata, pilotata ad arte da alcuni giornalisti, sull’eterna diatriba tra l’Aida e i consiglieri Migliore e Nicita, le quali hanno dichiarato espressamente che: “Non facciamo dibattiti con l’Aida, noi siamo politici, il nostro ruolo è quello dell’attività ispettiva nei confronti degli atti amministrativi, quindi il nostro interlocutore è solo il sindaco e l’Amministrazione, nessun altro. Vogliamo, infine, ribadire una cosa molto semplice, le interrogazioni che abbiamo presentato in questi giorni nascono semplicemente dallo studio di tutti gli atti amministrativi di cui siamo in possesso e dalle incongruenze che abbiamo riscontrato. Cosa ben più importante e che molti sembrano ignorare – proseguono i due consiglieri – è che le domande che abbiamo rivolto ufficialmente all’Amministrazione riguardano le stesse irregolarità riscontrate dalla Guardia di Finanza. Ora, non sappiamo chi ha ragione, ma tra un’associazione di volontari e le Fiamme gialle, che è lo Stato, noi ci fidiamo dello Stato”.

 

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Rosario Distefano

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