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Il Movimento per i diritti degli agricoltori scrive al sindaco di Comiso

Il Movimento per i diritti degli agricoltori scrive al sindaco di Comiso
Gennaio 10
11:01 2015

Egr. sig. Sindaco,

le circostanze che ci portano a scriverLe sono alquanto gravi. Come si sa, il bilancio di un anno di attività per le nostre aziende si è appena chiuso in forte e ulteriore flessione. Aziende che fino a un decennio or sono rappresentavano il fiore all’occhiello dell’economia siciliana (e non solo), oggi versano in grave e, chissà, fors’anche irreversibile, condizione di crisi.

Tante le motivazioni che hanno chiuso le imprese agricole siciliane in un vicolo cieco che non lascia spazio alla fiducia. Tra le decine di migliaia di aziende che anche nel corso del 2014 hanno cessato l’attività, sono quelle che operano nell’ambito dell’agricoltura a pagare il prezzo più alto. Per gli oneri aggiuntivi che subiscono rispetto ad altri settori, per la concorrenza sleale di prodotti provenienti dall’estero, per l’esistenza di oligopoli che lasciano alla GDO potere assoluto di commercializzazione dei nostri prodotti, imponendo una grave sperequazione dei prezzi e dei ricavi.

Tutto ciò, e molto altro, ci ha portato varie volte in piazza (a Messina, a Ragusa), a indire assemblee pubbliche e incontri con gli operatori di mercato. Bene: in tutte queste occasioni abbiamo rilevato l’assoluta assenza dell’Ente da lei rappresentato che mai ha dato man forte e voce a un settore che da sempre rappresenta, anche nella Sua città e tra i suoi cittadini, una delle principali fonti di reddito, benessere e di ricchezza.

Purtroppo, l’agricoltura sembra non meritare l’attenzione dovuta da parte della sua amministrazione. Mai a fianco degli agricoltori, mai presente nel corso delle iniziative da noi organizzate, mai una presa di posizione, da parte dei suoi esponenti, in primis l’assessore competente (si fa per dire), riguardo i problemi e le questioni che stanno travolgendo il nostro settore, parte significativa del Prodotto interno lordo isolano.

Per questi motivi, caro sig. Sindaco e caro Presidente del Civico consesso, chiediamo di essere al più presto ascoltati nel merito delle problematiche su descritte per indire, nel più breve tempo possibile, una convocazione del Consiglio comunale aperto alla nostra categoria, affinché si possa ridare voce e forza ai produttori di Comiso e del circondario, da sempre costruttori di benessere e di ricchezza per tutti.

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